| Palazzo dei Principi di Carpegna Carpegna (PU) |
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Come
arrivare Il
paese di Carpegna
si trova nelle Marche, provincia di Pesaro-Urbino, nel
territorio del Montefeltro, ai piedi dell'omonimo monte.
Diversi i castelli conquistati
o edificati nei secoli, fra cui la rocca nel
paese di Carpegna, edificata su uno sperone roccioso posto
al di sopra dell'attuale palazzo, e dimora abituale della
casata. Una
delle figure di maggior spicco della famiglia fu il Conte
Gaspare, canonico di S. Pietro, nominato Cardinale nel 1370
e Vescovo nel 1698.
Ed è proprio il conte Gaspare che decise di costruire il nuovo palazzo con il duplice intento di ottenere una dimora dotata di migliori mezzi di difesa e nello stesso tempo più consona al livello di nobiltà raggiunto dalla famiglia. Il progetto fu affidato all'architetto Giovanni Antonio De' Rossi e i lavori di costruzione iniziarono il 30 aprile 1674 La realizzazone non fu certo facile e veloce, servirono
circa quattro anni solo per bonificare il terreno drenando
le numerose falde acquifere presenti. | ||
Deceduto nel 1695 l'architetto De'Rossi, la direzione dei lavori di costruzione passò a Antonio Bufalini, e nel 1696, ventide anni dopo l'inizio dei lavori, il palazzo si potè finalmente considerare ultimato. La storia del palazzo naturalmente si unisce e confonde
con quella dei suoi proprietari e dell'abitato omonimo. |
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Parzialmente
danneggiato nel 1781 da un forte movimento tellurico, subì ulterori
danni a seguito di una battaglia avvenuta nel 1786 al suo
interno ad opera del governo pontificio nel tentativo riuscito
di catturare un bandito che vi aveva trovato rifugio. Nello stesso anno a dicembre un secondo movimento tellurico arrecò ulteriori gravi danni, per cui negli anni dal 1787 al 1790 si resero necessari lavori di ristrutturazione e risanamento in parte sostenuti con fondi messi a disposizione dalla Santa Sede. Entrato a far parte del Regno d'Italia sotto il dominio Francese nel 1807, ritornò ad essere territorio libero all'interno dello stato Pontificio alla caduta di Napoleone. All'epoca era conte Gaspare, figlio di Antonio Carpegna-Gabrielli. Nel 1819 il palazzo venne ceduto alla Santa Sede, a seguito del decreto emesso nel 1816 da Papa Pio VII per l'abolizione dei feudi. Riacquistato nel 1851 dal conte Luigi di Carpegna-Falconieri, da questa data il palazzo è rimasto sempre in proprietà della famiglia che con Luigi assume anche il titolo di Principe derivante per discendenza dalla nobile famiglia fiorentina dei Falconieri. Titolo confermato al discendente conte Guido dal re Vittorio Emanuelel III. | ||
| Il palazzo, giunto fino a noi nella sua originaria imponenza e maestosità, è tutt'ora proprietà privata dei discendenti dei Principi di Carpegna e non visitabile. | ||
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