| Rocca di Sassocorvaro Sassocorvaro (PU) |
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Il castello si trova nella media valle del Foglia, su uno sperone roccioso a 331 mt. di altezza sul livello del mare. L'attuale struttura risale al 1475, anno in cui fu fatta edificare da Ottaviano degli Ubaldini, sul luogo dove esistevano i ruderi di un precedente complesso fortilizio risalente al 1060.
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Questa struttura però, unica nel suo genere, presenta peculiarità
costruttive e forma inusitate. | |
Fa
riscontro l'interno del fabbricato, pensato e progettato più
come residenza nobiliare che come strumento bellico. Dotato di un cortiletto interno impreziosito da un loggiato pensile, l'intero complesso risulta più funzionale per un utilizzo residenziale anzichè militare. | |
La
rocca non ebbe però mai modo di confrontarsi con le "bombarde",
e dimostrò fin da subito il difetto di non essere difendibile
da una guarnigioe di pochi uomini, per questo ultimo motivo
probabilmente
la tipologia costruttiva non fu ripetuta in altri luoghi.
Conquistata dal Valentino nel 1502 e successivamente nel 1503 possedimento del genovese Filippo Doria. | |
Durante
la seconda guerra mondiale fu teatro di un'opera di salvataggio
di circa diecimila opere d'arte provenienti dai principali
musei italiani. Per cinque anni, tre mesi e otto giorni fu
nascondiglio sicuro di opere d importanza universale, fra
le quali la Tempesta del Giorgione, opere di Tiziano, Tintoretto,
Piero della Francesca, Lorenzo Lotto, Raffaello e Mantegna. (per approfondire www.arcaarte.it) | |
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