Home
 
Paesi & Paesaggi
Itinerari
Foto Album
Tempo Libero
Info



lucchetto
Montegridolfo

Montegridolfo - cenni storici

Le origni del paese non sono note. L'antico toponimo di Monte Lauro probabilmente deriva dai folti boschi di alloro un tempo presenti nei colli circostanti.
L'attuale toponimo, come le origini del castello, secondo alcuni storici risalerebbe al secolo XIII e deriverebbe dal nome della potente famiglia riminese dei Gridolfi, che dominò il castrum in questo periodo del medioevo.
Diversa la tesi di Casadei M. L. in Montegridolfo, la Storia, gli Uomini; 1995, che ritiene il nome derivato dal germanico Hrodulfus o Ridulfus che ha probabilmente alterato l’originaria parola latina Reduvius, cioè cespuglioso, aggettivo che si addiceva alle caratteristiche del luogo e che quindi si sarebbe affermato in epoca alto-medievale secondo la diffusa toponomastica rustica di quell’epoca.

Castello lungamente conteso per la sua posizione strategica, a cavaliere fra le valli del Conca e del Tavullo, nel 1233 giura fedeltà a Rimini, nel 1288 viene incendiato e distrutto dai vicini castelli di Mondaino e Saludecio.
Nel 1366 il paese viene messo a ferro e fuoco da Ferrantino Novello de' Malatesta, ma poco dopo Malatesta Gustafamiglia provvede ad ampliare e forticare la rocca.
Nel 1455 il paese passa ai Montefeltro, per tornare dopo pochi anni ai Malatesta, a Cesare Borgia (1502) ai Veneziani (1504) ed infine allo stato della Chiesa nel 1509.
Con la formazione della Repubblica Cisalpina, nel 1797 il Comune viene soppresso e inserito nel distretto di Saludecio insieme ai castelli di Meleto e Cerreto che erano suoi annessi.
Dopo la restaurazione torna sotto il controllo dello Stato della Chiesa, dalla quale dipende fino al 1859, anno di annessione al Regno d'Italia.
Durante il secondo conflitto mondiale, Montegridolfo è un caposaldo della Linea Gotica.

Museo della Linea dei Goti e Visita ai Rifugi

Il Museo si sviluppa su due sezioni. Nella prima, il percorso inizia con un “vangelo” militare inglese che veniva collocato nel taschino superiore dell’uniforme, all’altezza del cuore.

Vi sono esposti cimeli bellici donati in gran parte dai cittadini di Montegridolfo (bossoli, schegge, maschere antigas, scatole di sigarette ecc.) e numerose armi in dotazione agli eserciti contrapposti.
Ampia documentazione fotografica.
Una seconda sezione è dedicata ai mezzi militari alleati e tedeschi.
Diverse le bachece con stampati di propaganda sia di parte italotedesca che alleata, e serie di giornali di guerra.
E’ inoltre possibile visitare due degli undici rifugi che furono scavati dai civili nel 1944 per ripararsi durante la battaglia.

Aperture: 16 ottobre - 30 aprile: - festivi: h. 15-18
1° maggio - 15 ottobre - festivi: h. 16-19

Giorni feriali: h. 9-12 su prenotazione con almeno 2 ore di anticipo

Informazioni e visite su prenotazione: tel. 0541.855320
sito www.museolineadeigoti.it

Condividi Segnala a un amico busta
© www.appenninoromagnolo.it 2003-2012