Pennabilli - la cittadina
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Ruderi del castello dei Billi
La croce di ferro fu eretta nel
XIX secolo |
Monastero di
clausura suore Agostiniane
Sorto sulle rovine del castello
dei Billi nel secolo XVI, in seguito a donazione della famiglia
Lucis |
Cattedrale
secolo XVI ristrutturata nel secolo XX, la
facciata in cotto rosso imolese risale al 1914
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Piazza Vittorio
Emanuele
Piazza di unione dei due
castelli, nella quale fu posta la "pietra della pace",
probabilmente nel luogo dove oggi c'è la fontana.
Sullo sfondo Palazzo della Ragione (secolo XV) antica sede del
Governo |
Porta Carboni Secolo XIV - XV, porta principale
di accesso al castello dei Penna
Sulla facciata stemma di Federico d'Urbino |
| Porta Malatesta
Secolo XIV collega il Castello dei Penna
con il Borgo San Rocco.
Stemma di Federico d'Urbino |
| Loggetta
Rinascimentale In adiacenza alla porta Malatesta, serviva come accesso al convento
degli Agostiniani |

Guasto
Malatestiano |
Campana in ricordo della visita del
Dalai Lama |
Teatro Vittoria Già palazzo Fuffi,
secolo XVI
150 posti, interno affrescato da pittori locali |
L'angelo
coi baffi
Nella ex chiesa dei caduti si trova una rappresentazione
che illustra la storia di un angelo che non era "capace di fare
niente", e di un sogno divenuto realtà.
Storia in versi di Tonino Guerra, un grande dipinto che raffigura
l'aneddoto, uccelli impagliati e in sottofondo canti di uccelli. |
Le meridiane
Nel centro
è possibile reperire sette meridiane, ognuna rappresentante
i vari modi di misurare il tempo nei secoli.
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L'orto
dei frutti dimenicati
Nei pressi del centro, nato da un'idea di
Tonino Guerra è un giardino nel quale è possibile trovare diversi
alberi da frutto che stanno ormai scomparendo.
Nel giaridno inoltre si trovano due meridiane, alcune sculture,
un labirinto, un antico lavatoio con alle pareti targhette che
riportano le "parole del mesi".
  
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Scorci
del centro cittadino
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