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Saludecio - cenni storici |
Antico borgo lungamente conteso
nei secoli XIV e XV dai Malatesta e dai Montefeltro, passò successivamente
sotto il dominio dei Veneziani e per alcuni anni del comune di
Rimini. |
Museo di Saludecio
e del Beato Amato Contiene opere provenienti dal territorio saludecese e quasi tutte di proprietà dell’attigua chiesa parrocchiale, dedicata a San Biagio. Presenti alcuni reperti archeologici , dipinti, statue, reliquiari, suppellettili liturgiche, lampioni e mazze processionali provenienti dalla chiesa parrocchiale e dalle antiche confraternite laicali. Di grande pregio i molti calici d’argento e i dipinti, fra cui sono da notare alcuni capolavori: il San Sisto papa e La processione del Santissimo Sacramento di Guido Cagnacci (1628), i Santi Antonio abate e Antonio da Padova di Giovan Francesco Nagli detto il Centino (c. 1650), La decollazione di S. Giovanni Battista di Claudio Ridolfi (c. 1630). Una seconda sala è dedicata al culto del protettore del paese, il Beato Amato (XIII secolo), il cui corpo è venerato nella chiesa parrocchiale. Piazza Beato Amato tel. 0541 982100 • apertura annuale: domenica 15:00-19:00 • ingresso gratuito |
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