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Saludecio

Saludecio - cenni storici

Antico borgo lungamente conteso nei secoli XIV e XV dai Malatesta e dai Montefeltro, passò successivamente sotto il dominio dei Veneziani e per alcuni anni del comune di Rimini.
Nel 1517 vi governò Francesco Maria della Rovere, a cui succedette dal 1524 lo stato Pontificio.
Il 24.6.1859 venne nominata la giunta provvisoria di governo e, con la proclamazione del Regno d'Italia divenne capoluogo di Mandamento della Valconca.

Museo di Saludecio e del Beato Amato
Contiene opere provenienti dal territorio saludecese e quasi tutte di proprietà dell’attigua chiesa parrocchiale, dedicata a San Biagio.
Presenti alcuni reperti archeologici , dipinti, statue, reliquiari, suppellettili liturgiche, lampioni e mazze processionali provenienti dalla chiesa parrocchiale e dalle antiche confraternite laicali.
Di grande pregio i molti calici d’argento e
i dipinti, fra cui sono da notare alcuni capolavori: il San
Sisto papa e La processione del Santissimo Sacramento di
Guido Cagnacci (1628), i Santi Antonio abate e Antonio da
Padova di Giovan Francesco Nagli detto il Centino (c. 1650),
La decollazione di S. Giovanni Battista di Claudio Ridolfi (c.
1630).
Una seconda sala è dedicata al culto del protettore
del paese, il Beato Amato (XIII secolo), il cui corpo è venerato nella chiesa parrocchiale.
Piazza Beato Amato
tel. 0541 982100
• apertura annuale: domenica 15:00-19:00
• ingresso gratuito
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