Colla Casaglia
mt. 913
Posizione N 44° 2' 20" E 11°29'
2"
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Unisce
la Romagna (valle del Lamone)
con il Mugello (val di Sieve).
Da Marradi al passo Km. 20
Si parte da Marradi,
ridente cittadina posta a 328 metri slm, lungo il corso
del fiume Lamone, centro caratteristico della Romagna Toscana.
Importante crocevia e punto centrale di una "traversa" che
procedendo quasi parallela al più alto crinale, collega
Coniale (valle del Santerno) con San Benedetto (valle del
Montone).
Risalendo la statale verso monte, costeggiamo
il fiume Lamone che in questo punto appare profondo a causa
di una serie di sbarramenti artificiali.
Raggiugiamo immediatamente la frazione di Biforco, notare
alta sulla destra la torre dell' antico castello di Castiglionchio,
raggiungibile per mulattiera.
Da questa frazione possibile deviazione sulla sinistra che
insinuandosi nella stretta valle del Campigno conduce alla
frazione omonima.
Noi proseguiamo sulla statale, e attraversato un ponte sul
fiume Lamone ci portiamo definitivamente sulla sinistra orografica
del corso d'acqua.
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Lamone a monte di Marradi |
La
valle si restringe notevolmente ed il fiume scorre ora incassato
e notevolmente infrascato ai margini della strada.
Attorno bosco misto a latifoglie e qualche prato a pascolo.
Curve e controcurve, carreggiata relativamente stretta, la
rotabile è accompagnata nella sua risalita dalla linea
ferroviaria Faenza-Firenze che a volte è alta rispetto al
piano stradale, altre volte scompare in un lungo tunnel,
ed altre scorre su alti piloni sotto i quali la strada
prosegue a gimcana.
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Giungiamo
così a Crespino
sul Lamone, piccola frazione sede di stazione ferroviaria
posta a valle dell'abitato.
Siamo a 535 metri slm, ed abbiamo percorso 10 chilometri da Marradi (dislivello
mt 107). |
A Crespino, subito prima di transitare sotto l'ennesimo pilone
della ferrovia, possibile breve deviazione sulla sinistra
(pochi metri) per giungere ad un ponticello sul fiume e
all'ossario di Crespino, edificato a ricordo delle 40 vittime
di un'eccidio perpetrato nel luglio del 1944.
Nei
pressi area attrezzata con bracieri e tavoli ricavata sulla
sponda del fiume ormai divenuto torrente.
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Ossario di Crespino |
Da
questa frazione la linea ferroviaria ci abbandona definitivamente
per "bucare" l'appennino
con la lunga galleria degli Allocchi mt 3779 (dal nome del
poggio che attraversa). La statale di contro si appresta a
scavalcare l'Appennino, abbandona anche il corso
del torrente ed in circa tre chilometri raggiunge
l'ultimo centro abitato della valle.
Casaglia mt. 754 slm, frazione che ha dato il nome al passo
si trova in posizione leggermente rialzata rispetto al piano
stradale, per raggiungerla è infatti necessario percorrere
una breve deviazione che dopo averci condotto sulla piazza
del paese si ricongiunge con la statale.
Piccolo nucleo appenninico, di un certo interesse la parrocchiale
e il monumento ai caduti.
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Casaglia |
Lamone a Crespino |
Lasciamo la frazione e prosegiuamo
verso il passo, ben presto il panorama si apre, sulla nostra
destra il crinale del monte la Faggeta, e ci troviamo ad attraversare
ampi prati. Notevoli panorami sulla valle ed alle nostre spalle
ormai in lontananza ma ancora ben visibile il nucleo abitato
di Casaglia. |
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Strada
con buona pendenza, ampie curve e variazione continua del
paesaggio, rendono questo uno dei tratti più spettacolari
di tutto il percorso. |
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Superati i prati,
giungiamo ora nel tratto finale di ascesa, il percorso
molto tortuoso, attraversa una fitta abetaia frammista ad
aceri e faggi ed in circa 2 chilometri giunge al passo.
Siamo a quota mt. 935 - dislivello da Crespino mt. 400 chilometri 8 pendenza
media circa 5% con punte al 8-9% |
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Sul passo fabbricato ad uso albergo
ristorante, subito dopo il fabbricato sulla destra deviazione
per Palazzuolo sul Senio transitando per il Passo Sambuca.
Sul valico
si incrociano diversi sentieri fra cui i percorsi SOFT e
lo 00 di crinale.
Interessanti il tratto che dal passo ritorna a Crespino (posto
tappa GEA) transitando per Monte la Faggeta, così come lo
00 che sempre partendo dal passo
e quasi interamente su crinale con una lunga traversata fra
prati, pinete e vaste faggete, transitando per la Giogana,
Poggio degli Allocchi, Poggio al Tiglio. Monte Peschiena
e Colle della Maestà ci conduce al lontano Passo del
Muraglione.
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