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Galeata

Galeata - la cittadina

Palazzo del Podestà e torre dell'orologio

podestaposto in via Zannetti - già palazzo comunale, la sua attuale struttura risale al 1636. Sulla facciata sono presenti gli stemmi in pietra dei podestà e il marzocco (leone in pietra che sorregge lo stemma del Comune datato 1437).

Palazzo Zannetti

zanettiPortale con stemma del casato, e sulla facciata lapide datata 1777 che ricorda la visita del Granduca Pietro Leopoldo
"PETRO LEOPOLDO MAGNO ETRURIAE DUCE ANNUENTE QUI ROMANDIOLAM SIBI SUBIECTAM PEREGRANS ET GALEATAM VENIENS HAC IN DOMO FERE BIDUUM MANSIT FORTUNATI OSPITES IO : ET CAM : ZANNETTI FRATRES NE POSTERIS TANTUS HONOR LATERET HUIUSMODI MONUMENTUM POSUERE XVII KAL. OCTOBRIS A.D. MDCCLXXVII"

Pieve San Pietro in Bosco

Posta in piazza Palareti, edificata sui resti di un più antico tempio pagano, fu consacrata nel 1180.
Restaurata più volte, l'aspetto attuale in stile neogotico risale alla ricostruzione effettuata dopo il terremoto del 1918.

La rupe

rupegrande formazione marnoso arenacea (200 mt di altezza per 500 di larghezza), a strapiombo sull'alveo del fiume Bidente.

Chiesa del Pantano

Antica chiesa (consacrata nel 1295) posta a nord di Galeata (strada per San Zeno, poi via Pantano).
Prima di giungere alla chiesa all'altezza di una curva sinistrosa, lapide che indica il luogo dove sorgeva l'antico palazzo di caccia di Teodorico.
Al bivio successivo prendere a destra (strada stretta ed in leggera discesa).

Palazzo di caccia di Teodorico
Posizione N 44°0'20" E 11°54'47"

Da Galeata seguire le indicazioni per San Zeno - Firenze, poi i segnali turistici.
Nel pressi del monte delle Forche fu edificato il palazzo di caccia di Teodorico (497 d.c.), venuto in queste terre per far restaurare l'acquedotto che portava l'acqua a Ravenna.
I primi scavi risalgono al 1942, ed hanno portato alla luce una fornace, alcuni condotti di canalizzazione e un'area termale.
Altri scavi sono tutt'ora in corso e l'intera area risulta recintata e ricoperta da un tendone.

 

stele nei pressi degli scavi:
all'inizio del V secolo Teodorico Re degli Ostrogoti per oltre sei lustri da Ravenna l'Italia dominando volle in questo luogo edificato singolare palazzo per la caccia eletta dimora

 

La fontana

Posta circa a metà della salita che conduce al centro del paese (provenendo da Forlì).
Quasi un simbolo della cittadina, per decenni con la sua freschissima acqua è punto fisso di approvvigionamento per i gitanti che risalgono la vallata .

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