Il
Castello e La
leggenda di Azzurrina
La piccola Guendalina, figlia
del feudatario Ugolinuccio Malatesta, in un pomeriggio tempestoso
del 1385, nel giorno del solstizio d'estate, rincorrendo per
le stanze della fortezza la sua palla di pezza, svanì misteriosamente
nel nulla.
Nonostante le assidue ricerche non fu mai più ritrovata.
Secondo la leggenda, ogni cinque anni, nei giorni del solstizio
d'estate, nelle stanze del castello riecheggia il suo pianto.
Ribattezzata Azzurrina per i suoi occhi azzurri e per i suoi
capelli chiari con riflessi azzurrognoli.
Il castello, è stato ed è tutt'ora meta di studiosi
dell'occulto, di medium ed esperti di fantasmi.
Durante la visita è possibile ascoltare nastri registrati di
questo inspiegabile fenomeno.
Il
castello, di proprietà dei conti Guidi di Bagno ed in parte
ancora stabilmente abitato dagli stessi, è visitabile previo
pagamento di un biglietto d'ingresso.
Nel periodo estivo le visite sono possibili anche in notturna.
Interessante nell'ala rinascimentale l'esposizione di arredi e
quadri del periodo 1400-1700