Castrocaro - Terra del Sole - Storia e curiosità

Castrocaro
Non sono noti i primi abitatori della zona, alcuni ritrovamenti fanno ritenere che il territorio fosse stabilmente abitato nel periodo preromano da popolazioni di stirpe umbro picena.
La prima notizia certa dell'insediamento fortificato risale al 1035, mentre nel 1118 risulta governato dalla potente famiglia feudale di Bonifacio Pagani, vassallo dell'arcivescovo di Ravenna.
Nel 1173 i Faentini ne tentarono invano la conquista.
L'XI secolo vede il formarsi del nucleo abitato a ridosso della fortezza, nucleo che poi si estenderà gradualmente verso valle con la costruzione di una nuova cinta muraria eretta a difesa delle nuove abitazioni.
Il XII e XIII secolo sono epoche di continue e mutevoli alleanze e scontri con i vicini comuni e, con la definitiva decadenza dell'impero svevo, è lo stato della Chiesa che riesce a conquistare tutte le città romagnole, compresa Castrocaro che viene sottomessa nel 1282.
Il popolo Castrocarese, mai realmente sottomesso, riconquistò la rocca nel 1296, ma quattordici anni dopo, nel 1310 le truppe di Roberto d'Angiò riconquistarono la fortezza.
Nei successivi dieci anni Castrocaro divenne sede del tribunale e carcere politico.
Il periodo successivo vide Castrocaro contesa fra il Papato e le famiglie dei Calboli, dei Manfredi e degli Ordelaffi, e proprio quest'ultima famiglia detenne la rocca nel periodo dal 1350 al 1359, anno in cui il cardinale Albornoz la riconquistò militarmente.
Nel 1394 causa una grave crisi economica, Papa Bonifacio IX impegnò ai fiorentini il castello per 18.000 fiorini d'oro, pegno che comunque non fù rispettato dal castellano.
Nonostante vari tentativi da parte di Firenze di conquistare il fortilizio con la forza fu solo nel 1403 che Firenze riuscì ad ottenere la consegna della rocca in precedenza acquistata pagando altri 2.000 forini d'oro.
La posizione strategica della città, ai confini con il dominio papale e naturale porta di accesso per Firenze verso l'Adriatico, fa si che Castrocaro venga scelta quale capoluogo della Romagna Toscana.
E' in questo periodo che la rocca viene notevolmente rinforzata e vengono costruiti importanti edifici civili, fra cui il palazzo dei Capitani, sede del governo politico in regione.

L'introduzione delle armi da fuoco e le mutate condizioni politiche, con la conseguente necessità di rafforzare le frontiere, indussero nel 1564 Cosimo I' a finanziare la costruzione di una città-fortezza, la vicina Terra del Sole.
Questo determinò la decadenza politica e militare di Castrocaro.
Con il totale disarmo della fortezza ordinato da Cosimo III de Medici nel 1676 la cittadina restò un semplice centro agricolo.

Le terme:
E' del 1830 la scoperta della presenza nelle acque di Castrocaro di iodio e bromo.
Verificate le virtù terapeutiche nacque nel 1871 il primo stabilimento termale.

(storia di Castrocaro - liberamente tratto da "L'aquila le chiavi e il Giglio" edito da Comune Castrocaro e Terra del Sole e Pro Loco Castrocaro )

Terra del Sole

Città fortezza fondata nel 1564 per volere di Cosimo I De Medici su progetto dell'arch. Baldassarre Lanci.

Divenne fin dal 1579 capoluogo amministrativo militare e giudiziario.
Con R.D. (Vittorio Emanuele II) del 1871 il comune di Terra del Sole assunse la denominazione di Terra del Sole e Castrocaro.

Così la descrive il Repetti nel dizionario Toscano volume V del 1843

Nel giro delle mura di Terra del Sole, che è di un parallelogramma, solidissimi bastioni ne fortificano i quattro angoli con casematte e un grandioso cammino coperto.
Le due porte sono munite di Fortilizio; quella volta a ponente che guida a Castro Caro, è denominata porta fiorentina; sopra la quale risiede il comandante dell’artiglieria; nella porta opposta dirimpetto a Forlì, appellata porta romana, abitava il comandante della piazza, ed attualmente vi risiede il doganiere.
Cotesto paese fabbricato per sicurezza del Granducato nel piano estremo di Castro Caro suol distinguersi in due sezioni, il borgo fiorentino e il borgo romano. Le sue abitazioni sono distribuite in quattro gruppi isolati, nel centro de’quali è una gran piazza rettangolare attraversata dalla strada regia fra porta e porta, dove si trovano la chiesa arcipretura e il pretorio.

Castrocaro - Terra del Sole - Altre notizie

Museo Storico Archeologico del Castello e della Città (MuSA)  Fortezza medievale di Castrocaro, aperto tutto l\'anno, con armi, maioliche, dipinti, arredi e suppellettili dalla preistoria al periodo etrusco-celtico, romano, longobardo, bizantino, fino al medioevo, al rinascimento e oltre. 
Info su www.proloco-castrocaro.it.

Miscellanea storica

i testi sono stati reperiti in rete e relativi a pubblicazioni con diritti di autore scaduti
Corografia d'Italia Gran Dizionario vol. I - Massimo Fabi ed. Francesco Pagnoni Milano 1852
Pagina 128

BAGNOLO DI TERRA DEL SOLE. Villaggio in Toscana , comunità di Terra del Sole, compartimento di Firenze. Conta una popolazione di 200 abitanti. Sta sovra un poggio, con alcune sorgenti di acque salse. 
Dista 2 miglia al sud-ovest da Terra del Sole.



Pagina 465

CASTROCARO. Borgo in Toscana, comunità Di Terra del Sole, compartimento di Firenze; ha una popolazione di 1700 abitanti.

Giace sulla strada che conduce a Forlì, alla sinistra del fiume Montone, Il castello di Castrocaro ebbe esso pure i suoi conti, indi passò agli Ordelaffi di Forlì. Venne di poi in potere della repubblica di Firenze, che nel XV secolo fece fronte a Filippo Maria Visconti che voleva impossessarsi di Castrocaro.

Dista 4 miglia circa da Terra del Sole.


Corografia d'Italia Gran Dizionario vol. III - Massimo Fabi ed. Francesco Pagnoni Milano 1854
Pagina 46

RIO SALSO. Villaggio in Toscana, comunità di Bagno, compartimento di Firenze, che ha 420 abitanti.
Sta in monte, alla destra del Bidente, 5 miglia circa da Bagno.

Un altro omonimo villaggio trovasi pure in Toscana e nello stesso compartimento, ma nella comunità di Terra del Sole, la sua popolazione è quasi eguale all'antecedente. Dista. 2 miglia circa da Terra del Sole.


Corografia d'Italia Vol I - A-E - Giovanni B. Rampoldi ed. Per Antonio Fontana Milano 1832
Pagina 700

CITTA del SOLE, antico castello della Romandiola, presso la sinistra riva del Fagnone, al lnogo in cui si unisce col Montone. Sta all' ultimo confine degli Stati, che il granduca di Toscana possiede ai piedi boreali dell'Apennino. È tuttora cinto di buone mura, sopra un colle dominato da nessuna parte, cinque miglia a libeccio da Forlì, e quasi otto a scirocco da Oriolo. Da molti è chiamato Terra del Sole.


Corografia d'Italia Vol III - P-Z - Giovanni B. Rampoldi ed. Per Antonio Fontana Milano 1834
Pagina 1160

TERRA DEL SOLE, borgo del granducato di Toscana, prov.  di Firenze, vicarìato di Sancasciano, in quella parte degli Stati Etruschi che maggiormente si spinge nella Romandiola al lato boreale dll'Apennino....
le fortificazioni furono erette nel 1565 dal granduca   Cosimo I per baluardo ài suoi Stati verso l'Emilia. Le mura hanno un imponente esteriore aspetto In forma quadrangolare, in ciò secondando la montuosità del luogo; gli angoli sono muniti di solidi  bastioni Le due porte sono esse pure fortificate: Le abitazioni   distinguonsi in Borgofiorentino  e Borgoromano, ripartiti in 4 isolati  gruppi,  è  divisi nel mezzo dalla Via principale  che conduce dall' una all'altra porta, la qual Via è intersecata da una vasta piazza interposta alla chiesa principale ed al  grandioso pretorio. Il suo nome vuolsi derivato dal Sole che spiccò  un suo  raggio dalle  nubi nel mentre che celebravasi   la  Messa per gittare la prima pietra,  ed illuminò soltanto il circuito della delineata nuova Terra. Per  tale avvenimento le fu tosto dato il nome di Eliopoli, ma nel volgo prevalse quello di Terra del Sole. In oggi forma   una  comunità di circa 3,500 abitanti, .....


Dizionario Corografico dell'Italia - Vol. 8 da T a Z - Prof. Amato Amati ed. Vallardi - Milano 1869
Pagina 132

TERRA DEL SOLE. — Comune in Toscana, prov. di Firenze, circond. e mand. di Rocca San Casciano......
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861 contava abitanti 4223 (maschi 2141, femmine 3082); quella di diritto era di 4182......
Il suo territorio fa parte della Romagna toscana, e confina colla comunità di Dovadola della Toscana, e con quelle di Bertinoro e di Forlì dell'Emilia. Vi sono poche montuosità, ma importantissime pel naturalista. ....
Il suolo è fertile in cereali, vino e frutta di varie specie. Non mancano i boschi ed i pascoli naturali. Vi si alleva una considerevole quantità di bestiame grosso e minuto. Scarsi sono i mezzi di comunicazione con vie rotabili.
Il capoluogo è situato in pianura, sulla riva sinistra del Montone, lungo la strada nazionale che dalla Toscana mette nell'Emilia toccando Forlì ..... 
È circondata da mura che formano un parallelogrammo, difeso agli angoli con fortissimi bastioni e casematte, messe fra loro in comunicazione mediante un cammino coperto. Codeste fortificazioni furono fatte erigere nel 1585 dal granduca Cosimo I, cui premeva avere su questa parte estrema de'suoi Stati verso levante una piazza forte. Vi si aprono due sole porte, munite esse pure di bastione : una è volta verso Firenze, ed è detta perciò Porta Fiorentina; l'altra prospetta la bella pianura di Forlì. Il caseggiato è distinto in due sezioni, Borgo Fiorentino, cioè, a mezzodì, e Borgo Romano a settentrione, con una gran piazza in mezzo, dove sorgono la chiesa principale e il grandioso pretorio. La via più importante dell'abitato corre diretta dall'una all'altra porta, ed è intersecata ad angolo retto da una strada che tocca i due punti intermedii delle mura, mentre fra queste e le case continua un'altra strada ancora lunga e diritta come le due precedenti. 
Il commercio è favorito da un mercato settimanale, che ha luogo in sabato e da quattro fiere annue che cadono nel 10 e 25 agosto, nel 21 settembre e nel 30 novembre. Inoltre nella frazione di Castrocaro si tiene mercato ogni martedì, e ogni anno due fiere, cioè al 17 gennaio e al 16 agosto.....
Castrocaro si trova sulla strada carrozzabile della Valle del Montone, un chilometro e mezzo a ostro-libeccio da Terra del Sole, e nel 1845 numerava 1668 abitanti. I suoi colli sono coperti da un tufo siliceo poroso, e pieno zeppo di molluschi e di conchiglie marine per lo più bivalvi. Cotesto tufo in molti luoghi riposa sopra una marna argillosa, sparsa essa pure di frammenti di altri corpi organici. Ed è colà che scaturiscono acque pregne di cloruro di sodio in copia tale, che forse fu per esse che gli antichi diedero il nome di Castrum Salsubii al castello che poi si disse Castrocaro.


Dizionario storico di Ravenna - Primo Uccellini ed. Forni editore Bologna - ristampa da tip. seminario arcivesc. 1855
Pagina 88

CASTROCARO, terra altre volte della provincia di Romagna nella diocesi di Forli, è posta sulla strada maestra che conduce a Firenze 
Il Cardinal d’ Anglico nella statistica del 137l parla di una Rocca sopra un sasso altissimo, divisa in due parti, l'una delle quali denominata Girone; e di un altro forte tra la Rocca ed il Borgo.

Sin dal secolo XII Castrocaro era dominato da Conti particolari, e vediamo che nel 1I75 i Faentini eressero il castello di Carpineto per tener in freno il Conte Pietro.

Nel 1220 l‘ imperatore dispose che il Rettore della Romagna stanziasse in Castrocaro, onde impedire le discordie pel primato della provincia sino alla decisione di certe controversie tra il Conte Bonifacio e Raniero di Ravaldlno. 
Nel 1338 la terra era in potere di Fulcherio Calbolo che la vendè a Francesco Manfredi per sei mila fiorini: di ciò sdegnato Francesco Ordelaffi zio materno di Fulcherio, attaccò il Manfredi, lo vinse e lo spossessò del suo dominio.

Nel 1351 L’ Ordelaffi fu scomunicato dal Legato Pontificio per aver occupati diversi castelli della Chiesa, fra i quali quello di Castrocaro, che dovè cedere al melamante. 
Nel 1364 il pontefice lo vendè ai Fiorentini per undicimila fìorini d'oro, onde rifarsi delle gravi spese sostenute nella guerra di Romagna; e nel l403 Tommaso Da Campo Fregoso, Genovese Castellano in Castrocaro per Cecco Ordelafi; ch‘era stato reintegrato dal Papa nel Vicariato di Forlì, diede la Rocca ai Fiorentini per due mila ducati, di che furono oltremodo dolenti i Forlivesi, si perché quel castello per antiche ragioni dipendeva da loro,  al perché la potenza de’ Fiorentini si appressava loro di troppo.

Nel 1442 Francesco della Torre, lasciata Firenze per discordie civili, tentò d‘ impadronirsi di Castrocaro, ed ebbe nell’ impresa l‘ aiuto de‘ Faentini; ma riuscì infruttuosa, onde dovè rifuggirsi in Ferrara da dove un nipote di Francesco venne a stabilirsi a Ravenna. 
Castrocaro rimase in dipoi in potere dei Fiorentini.


La Italia Geografico storica politica Tomo IV - Ant. Federico Busching ed. A. Zatta Venezia - 1780
Pagina 99

TERRA DEL SOLE , detta anche qualche volta Città del Sole, 10 miglia lontana da Modigliana , fabbricata nel 1565 dal Duca Cosimo per guarnir meglio i Confini del suo Stato dalla parte di Romagna ; e fortificata da esso nel 1570 insieme con Pistoia, e la Fortezza di S. Martino in Mugello, sospettando d'una rivolta de' Senesi .

Mentre si celebrava la Messa per gettar la prima pietra nella fabbrica dì essa, essendo il tempo nuvoloso, s'aper-se un nuvolo, ed il Sole empì soltanto co'suoi raggi il circuito disegnato del nuovo edifizio,  e da questo accidente si disse poi quella luogo Terra del Sole. Vi è un presidio militare, ed il Potestà .


Corografia Fisica Storica dell'Italia Vol IX - Attilio Zuccagni Orlandini ed. Firenze 1841
Pagina 809

Comunita' di Terra del Sole Superf. Migl.quadr.geogr. 10,27 — Pop. Abit. 2,507 (1840)

Cosimo I decretò la fondazione di Terra del Sole nel 1565;.... Le mura hanno un giro quadrangolare; solidissimi bastioni ne fortificano gli angoli. Le due porte son munite di fortilizio; ...... Le abitazioni distinte in borgo fiorentino e in borgo romano sono repartite in quattro gruppi isolati, divisi in mezzo dalla via principale che conduce da porta a porta , e questa è intersecata nel centro da una vasta piazza interposta all'Arcipretura ed al grandioso Pretorio. Presso il bastione di ponente contiguo a porta romana sono osservabili le antiche case matte. Vi risiede un Medico, un Chirurgo, ed un Maestro di scuola.

Castrocaro castello distante un miglio da Terra del Sole, ebbe in antico i suoi Conti. È cinto in parte dal residuo della sua antica rocca, di cui restano in piedi alcune torri. Ha una chiesa Arcipretura, e tre pubblici Oratorj. Vi risiede uu Chirurgo ed un Maestro di scuola.

 

 


Descrizione geografica e storica della Toscana - Artidoro Zanobetti ed. Fabbreschi, Pergola - Livorno 1846
Pagina 63-64

TERRA DEL SOLE Fu fabbricata da Cosimo I nel 1570 per guardia delle frontiere di Romagna, e fu cosi detta perchè, mentre si celebrava la messa per gettare la prima pietra, il cielo coperto di nubi lasciò apparire un raggio di sole che illuminò soltanto il circuito della nuova terra.
Nei mesi di Agosto, Settembre e Novembre vi si fanno le fiere, e il sabato vi è mercato.


Dizionario topografico dei comuni d'Italia - Attilio Zuccagni Orlandini ed. soc. editrice Firenze 1861
Pagina 967

Terra del Sole (Tosc.) Pref. di Firenze ; circond. di Rocca S. Ca-sciano; deleg. di Rocca S. Casciano. Cosimo I ne decretò la fondazione nel 1565. Le due porte sono munite di fortilizio, e grandioso è il Pretorio. Pop. 4217.


Dizionario univ.le topografico storico fisico-chimico terapeutico - Antonio Perone ed. Tipografia di Napoli 1870
Pagina 1042

TERRÀ DEL SOLE - nella valle del Montone in Romagna, comune di 4144 abitanti, nel mandamento e circondario di Rocca S. Casciano, provincia di Firenze. A piccola distanza dalla Terra del Sole, nel così detto Monte Calvario, trovasi una sorgente di acqua dolce, ch'è continuamente traversata da correnti di Gas idrogene, che, nello avvicinarvi una candela ardente, accendesi; e il colore della fiamma, che n'emerge , è giallo paonazzo. Può da ciò dedursi, essere desso il Gas idrogeno, unito a qualche materia carbonosa.

Parecchie altre sorgenti di Acque minerali trovansi riferite al rispettivo villaggio di Castrocaro, ch'è frazione di Terra del Sole. 



Pagina 323

CASTROCARO villaggio frazione di 1496 abitanti, aggregato fin dal 1775 al comune di Terra del Sole, che complessivamente ne conta 4144, da cui dista un miglio a Ostro, nella Valle del Montone in Romagna. Appartiene al mandamento e al circondario di Rocca S. Ca-sciano, nella provincia di Firenze. 
Anticamente Castrocaro nominavasi Salsurbium dalle acque salse, che copiosamente pollano dal sottostante suolo, a pochissima profondità; …… Castrocaro , in mezzo alla Valletta della Rupe M Cozzi, ove in un punto si riuniscono le acque del Rio di Fontanelle con quelle del Rio salso, dai banchi di calcareo conchiliare pollano tre sorgenti di Acqua clorurata-sodica e jodo-bromurata. 
……... Il sig. Carlo Fassineti convertì per uso di stabilimento il palazzo Guerini in Castrocaro, ove si trova l'acqua sopra detta, cosi per bevanda che per bagni ; essendovi a tal uopo vasche apposite di marmo e di latta.
V'hanno ancora camere mobiliate, tavola rotonda, giornali, e quand'occorre a comodo de' concorrenti.
f) Possono benanche adoperarsi, quando è d'uopo, le acque fredde marziali, prossime al villaggio stesso, nel Rio della Surgara, da cui prendono il nome. 


Indicatore topografico della Toscana Granducale - AA.VV. ed. Edizione Polverini - Firenze 1856
Pagina 92

CASTROCARO - Castello distante un miglio da Terra del Sole; ebbe in antico i suoi conti: è cinto in parte dal residuo della sua antica rocca di cui restano in piedi alcune torri; oltre l'Arcipretura ha tre pubblici oratorii. .....
Popolaz. 1845 ab. 1665. - 1855 ab. 1972.  



Pagina 361

TERRA DEL SOLE, Capoluogo con Pretura civ. di 1 ' Classe e Dogana di Frontiera. - Cosimo I ne decretò la fondazione nel 1565, e poiché nel gettarsi la prima pietra, il sole già coperto dalle nubi comparve ad illuminarne i delineati fondamenti, quindi le fu dato il nome di Eliopoli o Terra del Sole. - Le mura hanno un giro quadrangolare ; solidissimi bastioni ne fortificano gli angoli. Le due porte sono munite di fortilizio ; in quello di Porta Fiorentina risedeva il Comand. d'Artiglieria, ed ora è abitazione dì un privato ; nel forte di Porta Romana, già quartiere del Comandante di Piazza, dimora attualmente il Doganiere. Le abitazioni distinte in  borgo fiorentino e in borgo romano sono repartite in quattro gruppi isolati, divisi in mezzo dalla via principale cbe conduce da porta a porta, e questa è intersecata nel  centro da una vasta piazza, interposta all' Arcìpretura e al grandioso Pretorio. 



Pagina 234

SADURANO, s. Maria ( Frazione, di Cura estera) - Popolaz. 1845 ab. 17. - 1855 ab. 19.


L'Italia nella Divina Commedia - Cesare D. Loira ed. Tip. Benvenuti - Mantova - 1868
Pagina 270

Castrocaro -   

Ben fa Bagnacaval che non rifiglia;

E mal fa Castrocaro, e peggio Conio,

Che di figliar tai conti più s' impiglia.

Purg. C. XIV. 115.

Castrocaro ora villaggio, era un forte castello. E' posto nella valle del Montone a 2 chilometri circa da Terra del Sole. Sul finire del 1200 era retto da' propri conti, ma a questi dopol'anno 1300 sottentrò la famiglia degli Ordelaffi di Forlì, quindi fu comperato dalla repubblica Fiorentina.


Le armi dei municipi Toscani - Luigi Passerini ed. E. Ducci 1864
Pagina 285

TERRA DELSOLE (compartimento Fiorentino)

Arme parlante


La Romagna Geografia e Storia - Ing. Emilio Rosetti ed. Ulrico Hoepli 1894
Pagina 186

CASTROCARO (Castruchêra), frazione del comune di Terra del Sole e Castrocaro, diocesi di Modigliana, con una popolazione di 2670 abitanti, divisi in frazioni o parrocchie
Il paese di Castrocaro si trova alla sinistra del Montone sulla strada nazionale Forlì-Firenze, 2 chilometri a libeccio di Terra del Sole e 9 chilometri a libeccio di Forlì.
Altezza sul livello del mare di 120 metri. Esso è ancor cinto dalle antiche mura, che con triplo giro circondavano la grandiosa Rocca situata in alto, ed i cui pittoreschi avanzi dominano tuttora l'abitato, composto di strade storte e viottoli con aspetto medioevale.
Conosciute da molto tempo e utilizzate dai degenti sono le Acque minerali di Castrocaro, che sgorgano nei dintorni e nella valle della Rupe dei Cozzi. La maggior parte delle sorgenti sono ora di proprietà del signor Aristide Conti, che ha impiantato uno stabilimento per la raffinazione dei sali bromo-jodati, ed uno per bagni, molto frequentati, durante la stagione estiva........
la Pieve di Santa Reparata di Castrocaro venne fondata nei primi tempi del cristianesimo, e che le fu accordato da Bonifazio IV nell'anno 609 il privilegio del battistero.
Certo solo che l'antica chiesa di Santa Reparata era una basilica a tre navate con cinque o sei arcate, ciascuna sostenute da pilastri, con abside e forse con nartex, e che essa venne abbandonata per decrepitezza, dopo che nel 1609 la sua giurisdizione venne trasferita alla nuova pieve di Terra del Sole.
Barbaramente demolita in parte nel 1820, venne trasformata in una casa colonica .....................
Certo solo che Castrcaro castello nel secolo dodicesimo era in potere di certi conti Pagani, che nell'anno 1165 vengono nominati fra gli alleati dei Faentini nella guerra che questi mossero ai Forlivesi in causa di Castel-Leone...........
Ai Pagani successero i guelfi Calboli da Forlì nel dominio di Castrocaro, e questi nel 1339 lo venderono ai Fiorentini per sei mila fiorini d'oro.
Passato dipoi per le vicende di quei tempi alla Santa Sede, nel 1350 se lo prese Francesco Ordelaffi, che otto anni dopo lo dovè retrocedere al papa, un po' prima che cedesse anche Forli. Non passò molto tempo che il papa ripristinò gli Ordelaffi nei loro antichi feudi o possessi, in cui restò compreso anche Castrocaro, quando nel 1364 successe un fatto piuttosto strano: Il legato papale in Romagna, senza l'annuenza degli Ordelaffi, vendè Castrocaro ai Fiorentini per 11 mila fiorini d'oro, e, dopo averne intascato il denaro, invece di consegnare il castello ai Fiorentini, disse loro semplicemente andatevelo a prendere: e quando questi si presentarono   al castellano, fu loro risposto picche, nè ci fu verso che essi potessero ottenere la Rocca. Informato di ciò papa Urbano V, si dice che trovò molto spiritosa la furberia del Legato, e non solo lasciò protestare inutilmente i Fiorentini, ma l'anno seguente 1365 rinnovò a Francesco Ordelaffi e successori l'investitura perpetua su Castrocaro, Forlimpopoli ed altre terre
................ Quindi è che nel 1371 si trova Castrum Castrocari con forte rocca e borgo e 120 focolari in possesso degli Ordelaffi. Nel 1395, sempre pro occlesiae necessitatibus, e nonostante che lo possedessero ancora gli Ordelaffi, il papa vendè di nuovo Castrocaro ai Fiorentini per 18 mila fiorini d'oro, e questi vi mandarono il conte Corrado Lando per occuparlo, ma Cecco Ordelaffi alleato dei Bolognesi, potè sconfiggere l'esercito del Lando e ritenersi Castrocaro a dispetto del papa e dei Fiorentini.
Con ciò Firenze non perdè la speranza di poter avere Castrocaro. Nel 1403 tentò comprare il Castellano, sborsandogli diecimila fiorini d'oro, ma anche questa volta indarno.
Finalmente nel 1413 ritentò l'impresa, sborsando nuovamente al castellano ventimila ducati, ma questa volta solamente dopo essere entrata in pieno possesso del forte castello. Si può ben dire che Castrocaro costò molto caro ai Fiorentini,  senza pretendere, come vorrebbero alcuni, che da ciò ne derivi appunto il nome. D'allora in poi Castrocaro seguì i destini di Firenze, e andò sempre perdendo della sua importanza strategica, specialmente poi dopo che Firenze nel 1565-69 costruì il nuovo forte di Terra del Sole.
Allora il comune di Castrocaro venne diviso nelle tre frazioni di Castrocaro, Terra del Sole e Montecchio per la campagna, finchè con decreto granducale del 21 agosto 1775 queste frazioni vennero riunite nel solo comune di Terra del Sole, dove era già stata trasportata l'antica Pieve di santa Reparata coi privilegi rispettivi. V. Terra del Sole.
Finalmente con decreto di Vittorio Emanuele II vennero soddisfatti in parte i desideri dei Castrocaresi, nominando il comune, che conserva la sede in Terra del Sole, col doppio nome di comune di Terra del Sole e Castrocaro, ma non viceversa, come avrebbero desiderato quelli da Castrocaro.


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