Home
Sant' Agata Feltria

Sant' Agata Feltria - cenni storici

Di origini antichissime, il territorio fu sicuramente abitato dagli Umbri Sarsinati.
La fondazione della città, secondo una leggenda, risale all' VIII secolo dopo Cristo, quando su una immensa frana staccatasi dal vicino monte Ercole, fu edificata una chiesa dedicata a Sant'Agata.
Nei secoli successivi la città fu governata in successione dai Cavalca di Bertinoro, dai Feltrio di Montecopiolo, dai Tiberti di Petrella, dai Faggiolani, e dai Tarlati di Arezzo, da Uguccione della Faggiola e dai Malatesta di Rimini che la detennero fino al 1463, quando fu riconquistata per conto della Santa Sede da Federico da Montefeltro.
Quest'ultimo fece restaurare la rocca dall'Architetto militare Francesco di Giorgio Martini che trasformò il baluardo in dimora principesca, per la figlia Gentile Feltria.
A seguito del matrimonio di questa con il genovese Agostino Fregoso, Sant'Agata venne ai Fregoso che la detennero ininterrottamente fino al 1660 quando il feudo tornò alla Santa Sede per essere inglobato nella giurisdizione di Urbino.

Miscellanea storica

Dizionario Corografico dell'Italia - Vol. 7  S - Prof. Amato Amati ed. Vallardi - Milano 1869

Pagina 1035

S. AGATA FELTRIA. — Comune.  .... Ha una superficie di 7072 ettari. La sua popolazione  di fatto,   secondo il censimento del 1861, contava abitanti 3962 .... 
Il suo territorio per due terzi è montuoso e per l'altro terzo piano e a collina ; produce grano, granturco, legumi e frutti in gran copia; castagne, ghiande, legna da lavoro e da fuoco, pascoli, vino e diversi altri vegetabili. Vi si contano 7530 capi di bestiame, e cioè 280 cavalli, 1450 buoi e vacche, 5000 pecore, e 800 maiali. Ha una strada rotabile per Rimini, con cui tiene commercio.

In questo territorio trovasi molta lignite, ed esistono due miniere di zolfo, .... 
S. Àgata Feltria, capoluogo del comune, è una borgata di circa 900 abitanti, posta alle falde degli Apennini toscani, a 57 chilometri da Urbino. Il suo antico castello era cinto di mura, come in parte lo è anche presentemente. S. Agata non manca di buoni fabbricati. Al suo oriente scorre il fiume Marecchia; ad occidente il Savio. Le principali industrie di questo comune sono rivolte alla coltura del terreno ed all'allevamento del bestiame bovino, lanuto e suino, di cui si fa grande traffico particolarmente nelle fiere e nei mercati invernali. Il legname, che si trae dall'estesa selva di Mont'Ercole, serve mirabilmente a costruir tini e botti.


Dizionario topografico dei comuni d'Italia - Attilio Zuccagni Orlandini ed. soc. editrice Firenze 1861

Pagina 873

S.   Agata   feltria  (Marche). Prov. di Pesaro ; circond. d'Urbino. mand. di S. Agata feltria. La posizione di questa borgata è centrale a numerosi villaggi, niuno dei quali offre oggetti meritevoli di speciale menzione. Incontrasi tra il confine della Romagna toscana e la sinistra riva della Marec-chia. Popol 3850.


Lo Stato Pontificio - Pietro Castellano ed. Ed del Mezzana - Roma 1840

Pagina 531

SANT'AGATA ; Trovasi questo borgo fra il Marecchia , ed il Savio, nel confine della Romagna pontificia dall'uno, e della Toscana dall' altro lato. La sua posizione centrale ad una moltitudine di villaggi poco notevoli lo costituisce capo-luogo di un governo.....

Altre notizie - curiosità

Leggenda sulla fondazione di Sant'Agata

Narra la leggenda che un giorno S. Agata risaliva la valle del Marecchia assieme a S. Leone e S. Marino, in cerca di luoghi solitari, ove stabilirsi.
I tre per sfuggire alle tentazioni carnali, e per ricercare la quiete, a un certo momento si separarono.
Marino salì sul Monte Titano, Leone salì sul Monte Feltro e Agata sul Monte di Perticara.
Ma anche dalle vette di questi monti i Santi erano attratti a scambiarsi dei saluti e allora S. Agata scese ad abitare negli anfratti di una roccia detta “Sasso del lupo” o anche “Pietra anellaria”.
Questo luogo si chiamò prima "Rocca di S. Agata", e poi per le numerose abitazioni sorte  attorno al sacello, "Pagus di S. Agata".

Segnala a un amico busta
© www.appenninoromagnolo.it 2003-2019
Torna su