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Galeata - cenni storici |
La zona
fu abitata dagli Umbri che fondarono la città di Mevaniola. Nel I' secolo d.c. il borgo divenne municipio dei Romani e sede di un collegio senatoriale decentrato. Le invasioni barbariche con i conseguenti saccheggi determinarono l'abbandono del borgo. Le rovine di Mevaniola costituirono in seguito fonte di prelievo per la costruzione del nuovo abitato di Galeata e della sovrastante abbazia di Sant'Ellero. Nel pressi del monte delle Forche fu edificato il palazzo di caccia di Teodorico (497 d.c.), venuto in queste terre per far restaurare l'acquedotto che portava l'acqua a Ravenna. Divenuto libero comune nel 1411, passò sotto il dominio dei Fiorentini nel 1425. |
Il lupo di Sant'Ellero Ogni anno nella notte di Natale un lupo nero va 'errando sulla vetta del monte dov'è l'abazia, gira più volte intorno intorno alla chiesa e lascia le sue orme sulla neve. |
Il cane nero del castello di Pianetto Si narra che la notte del 16 agosto
1850 alcuni paesani guidati da un Sarsinate con un bianco mantello,
si recarono al castello con la verga fatata. |
Uomini illustri Don Giulio Facibeni (Galeata 29/7/1884 Firenze
2/5/1958) Mons. Domenico Mambrini |
Museo civico
Mambrini - Frazione Pianetto Fondato da Mons. Domenico Mambrini (1879-1944) nella prima metà del Novecento e donato all'Amministrazione comunale dopo la sua morte. Dispone di una ricca sezione archeologica, in cui sono esposti i materiali provenienti dal sito della città romana di Mevaniola, dalla villa di Teoderico, dall'abbazia di S. Ellero e dal territorio del fiume Bidente. Informazioni, orari ed approfondimenti sul sito www.museocivicomambrini.it |
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