Castel del Rio - Storia e curiosità
Cenni storici
Il
paese attuale si chiamò originariamente
Massa di Sant'Ambrogio.
Secondo la tradizione il primo nucleo abitativo risale ad un insediamento di
Longobardi.
Nel XII secolo il suo nome era Massa di S. Ambrogio, faceva parte dei possedimenti di Matilde di Canossa che la donò alla Chiesa Pisana per finire poi in proprietà al vescovo di Imola.
Mutò il suo nome in Massa Alidosa, all'epoca del passaggio agli Alidosi che governarono per oltre 400 anni.
Anticamente il castello
(Castrum Rivi dalla sua posizione fra due corsi d'acqua) era
posto a metà strada fra l'attuale centro urbano e l'antico
insediamento della Massa di Sant'Ambrogio, e fu la dimora degli
Alidosi fino alla metà del '500, quando piogge e terremoti
ne provocarono il crollo parziale.
Riedificato più a valle, a cavallo del Rio del Monte (da qui il toponimo
Castel del Rio) rispetto al progetto originario non fu mai completato.
Castel del Rio - Altre notizie
Museo
della guerra Palazzo Alidosi
800mq di superficie tra le sezioni dedicate alla Grande Guerra,
alla Seconda Guerra Mondiale e al passaggio del fronte in vallata,
all'attività Partigiana
e alla Deportazione di cittadini di Castel del Rio.
Raccoglie circa 1600 pezzi
e una biblioteca tematica sulle due guerre mondiali e sul passaggio del fronte.
Aperto tutte le domeniche dalle 14 alle 18
sito: museoguerralineagoticacasteldelrio.it
Miscellanea storica
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CASTEL DEL RIO Villaggio negli stati Pontificj, distretto d'Imola, legazione di Ravenna, conta 500 abitanti. E' situato presso il fiume Santerno, in territorio montuoso.
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CASTEL DEL RIO, comune soggetta al governo di Casola Valsenio, distretto e diocesi d’ Imola, giace sopra un monte presso gli Apennini: or non è dato lo stabilirsi con precisione il suo sorgimenlo, ma data certamente da un‘ epoca remota.
Da quanto si raccoglie dalle storie può ammettersi che venisse fondato dagli Alidosi, signori del Castello, i quali costrussero pure il magnifico ponte sul Santerno ammirato da tutti gl’ intelligenti dell’ arte: esso ha una sola luce elittica, ed unisce due monti al disopra del fiume.
Fra i fabbricati dal Castello esistono ancora gli avvanzi dell’ antico palazzo degli Alidosi costruito a guisa di Fortino.
La Comune di Castel del Rio ha un‘ arcipretura retta da un Vicario Foraneo, da cui dipendono altre un ici parrocchie con una popolazione in complesso di circa di 2500 anime.
- ha un estimo urbano di sc. 10,188, e rustico di sc. 65,002.
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CASTEL DEL RIO.
Comune nel governo di Casola Valsenio, (distretto d'Imola, le gazione di Ravenna).
Comprende le frazioni Belvedere, Cantagallo, Cò di Ronco, Giugnola, Montefune, Osta, Parenta, Sant'Andrea, San Miniato, Valmaggiore in parte e Valsalia.
Popolazione, 1900 abitanti.
Giace sulla sinistra riva del Santerno , 16 miglia circa a libeccio da Imola, presso ai confini degli Stati granducadi, in terreno in parte montuoso e in parte sparso di colti ameni e ricchi d iviti.
Buoni fabbricati formano questa terra, in cui rimangono ancora gli avanzi del palazzo edificatovi a guisa di fortilizio dalla famiglia Alidosi dlmola, che n'ebbe il dominio, Furono del pari gli Alidosi che fecero costruire il bellissimo ponte che quivi presso si vede, altissimo, e che con una sola luce elittica unisce due monti tra i quali scorre il Santerno.
Vi è un ospedale sotto il titolo di Sant'Antonio abate , é serve anche per gli esposti che quinci sono trasportati in Imola.
Ha un'entrata di scudi 102 che viene annualmente erogata in doti.
Il territorio è della superficie di rubbia romane 2950 e produce grano, grano turco, vino e castagne.
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Castel del Rio (Emilia). Prov. di Ravenna ; circond. di Faenza ; mand. di Casola Valsenio Questo capoluogo giace sulla sinistra riva del Santerno, nella distanza di miglia 16 da Imola presso i confini dell' antico stato toscano. Questa terra è formata di buoni fabbricati, tra i quali restano gli avanzi del palazzo fatto edificare a foggia di fortilizio dagli Alidosi, che ne godevano il dominio feudale. ............ Il territorio parte montuoso ed in parte sparso di colli produce grano, gran turco, castagne e vino in copia .Pop. 2570.
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CASTEL DEL RIO. — Comune nell'Emilia, prov. di Ravenna, circond. di Faenza, mand. di Casola Valsenio.
Comprende le frazioni di Belvedere, Cantagallo, Cò di Ronco, Giugnola, Montefune, Osta, Parenta, Sant'Andrea, San Miniato, Valmaggiore e Valsalia.
Ha una superficie di 5331 ettari.
La sua popolazione, secondo l'ultimo censimento (1862), contava abitanti 2458
........
Il suo territorio è posto parte in monte e parte su amene colline ricche di viti, e produce frumento, grano turco, vino e castagne.
Il capoluogo è un borgo fabbricato sulla sinistra riva del Santerno, 43 chilometri discosto da Faenza e 30 a libeccio da Imola. Ha buoni fabbricati, e conserva ancora gli avanzi del palazzo costruttovi a guisa di fortilizio dalla famiglia Alidosi d'Imola che ne fu feudataria e fece pur costruire il bellissimo e altissimo ponte che quivi si vede e che con una sola luce elittica unisce due monti, fra i quali scorre il Santerno. ..........
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FAENZA.- Questo circondario contiene i comuni di FAENZA, BRISIGHELLA, CASTEL BOLOGNESE, BAGNARA DI ROMAGNA, RIOLO, SOLAROLO, CASOLA VALSENIO, CASTEL DEL RIO, FONTANA, TUSSIGNANO.
In questi comuni la moralità è soddisfacente.
Generalmente parlando, le donne di Brisighella, Castel Bolognese, Casola Valsenio, Castel del Rio e Tossignano, lasciano alquanto a desiderare riguardo a nettezza e pulizia domestica, e nel comune Bagnara di Romagna sopportano a malincuore la povertà.
Sono religiose, buone , pazienti , laboriose, amano la famiglia e sono abbastanza pulite, meno le accennate eccezioni quanto a nettezza.
Il contingente che i comuni di Faenza e Riolo prestano alla prostituzione, è dell'uno per mille.
Quello di Tossignano è si piccolo da non tenerne conto.
Negli altri nessun contingente.
Osservazioni. La donna, nei dieci comuni di pianura e di montagna di questo circondario, si dedica alle cure domestiche ed ai lavori agricoli.
Essa vive molto economicamente in seno alla sua famiglia, poco curante dei divertimenti ed intenta al benessere ed alla religiosa educazione de' suoi figli.
Le poche che emigrano vanno nelle città a servire presso famiglie facoltose.
Generalmente parlando, in famiglia sono trattate molto bene da tutti.
Nella città di Faenza e nel comune di Castel Bolognese riscontrasi nella donna una qualche tendenza al lusso.
L'istruzione della donna è discreta nella città di Faenza e nei comuni di Riolo, Solarolo, Casola Valsenio, e Tossignano; poco o nulla negli altri comuni.
Di buona indole, rassegnata , obbediente ed amante della pace, la donna di questo circondario è sovente mezzo di concordia fra gli uomini, che non eccita mai al mal fare.
Nell'estate, lavorando ai campi, guadagna da cent. 50 a L. 1 al giorno oltre il vitto; nell'inverno , filando , tessendo o facendo altri lavori casalinghi , guadagna dai 20 ai 60 centesimi.
Alcune allevano i bachi da seta; altre filano la seta, la canapa ed il lino e cardano la lana
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Castel del Rio - Prima di giungere a questo grazioso paesetto , si traversa il fiume Santerno sopra un maraviglioso ponte ellittico ad un solo arco, eretto nell' ultima metà del XV secolo dalla principesca famiglia Alidosi signora di Castel del Rio nel medio evo , e nei secoli posteriori fino al 1600 circa, ebbe parte sempre molto principale in tutti gli eventi che si operarono , in particolare nelle nostre montagne , vuoi per la sua posizione importante per natura come per le fortificazioni che lo rendevano di difficile approccio.
Si ha memoria che nel 983 la famiglia Alidosi che si insignorì quindi della vicina Imola e la resse per moltissimi anni, dominava colle vicine torri ora distrutte di Massa Alidosia, Osta e Fornione anche Castel del Rio ove fece anzi costruire nel XIV secolo un magnifico castello di cui si vuole siasi trovata non ha guari nella Biblioteca di Brera (Milano) la pianta, ove dicesi attribuito alla scuola Bramantesca..............
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CASTEL DEL RIO od anche del RIVO (Castel de Rè), comune fino al 1884 del mandamento di Casola Valsenio, provincia di Ravenna, ed ora del mandamento, circondario e diocesi d'Imola, provincia di Bologna, con una superficie montuosa di ettari 5331 ed una popolazione di 2912 abitanti ............
Il centro comunale si trova alla sinistra del Santerno, sulla strada lunghesso il fiume, che da Imola conduce in Toscana, e 25 chilometri a libeccio d'Imola.
Non si sa nulla della sua origine e solo si trova che nel 1371 Castrum Rivi seu Massae Alidosii con focolari 25 era posseduto dalla famiglia imolese degli Alidosi, che lo tennero per lungo tempo, e vi possedono ancora i resti della bellissima Rocca ridotta ad uso palazzo-villa.
Furono essi che costrussero il pittoresco ponte ad arco elittico, che quivi attraversa il Santerno.
Il paese nel 1433 venne saccheggiato dal capitano di ventura Baldaccio d'Anghiari.
Castel del Rio diede i natali al cardinal Francesco Alidosi e contende a Castel Bolognese l'architetto Mengoni, che costrusse la Galleria V. E. di Milano; la Cassa di risparmio in Bologna, eсс., есс.
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CASTEL DEL RIO Superficie : ett. 5255,90 Popolazione: 3218 (alt. m. 215) Il Comune di Castel del Rio è posto sull'estremo lembo della terra di Romagna verso la Toscana.
Superficie Ett. 5255,90, di cui 4813.43.92 coltivata: 238,70.16 incolta produttiva e 203,96.92 осcupata da fabbricati, acque e strade.
Il capoluogo si trova sulla strada Provinciale Montanara a 25 Km. da Imola, in posizione amenissima e molto depressa in confronto delle alture immediatamente circostanti.
Esso è costituito di belle costruzioni allineate ai due lati della vasta piazza e delle vie Urbana, Ponte Alidosi, Toscana, Voltone e Anton Maria Valsalva.
All'ingresso del Paese si ammira la superba mole del Castello Alidosi, ora appartenente al Comune ove ha la sua sede, eretto dalla famiglia Alidosi e dichiarato Monumento di Arte Antica nel 1881, relatore il conte Pasolini Zanelli.
Sull'esempio degli Alidosi, i popoli loro soggetti fecero piantare intorno molte case che formarono il nuovo Castel del Rio.
Anticamente chiamavasi questo luogo Mercatale dal mercato che anche allora vi si faceva................
Nel Comune di Castel del Rio vi è grande produzione di carbone, grano, granotur co, fieno, legna, marroni e pietra arenaria
