Mercato Saraceno - Storia e curiosità
Il nome deriva da certo Saraceno, signorotto del paese della famiglia ravennate degli Onesti, che decise di fondare in questo luogo un mercato, nei presso di un ponte di legno sul fiume Savio, che consentiva di raggiungere il Montefeltro.
Le prime notizie certe risalgono al 1200 quando il "Forum Saraceni" risulta essere sotto la giurisdizione del vescovo di Sarsina.
Dopo alterne vicende il controllo della località passò agli arcivescovi di Ravenna, che la detennero fino al XIX secolo.
Miscellanea storica
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MERCATO SARACENO. Borgo negli Stati Pontificj, distretto di Cesena, legazione di Forlì. Conta 5460 abitanti, unito a varie frazioni.
Risiede presso il fiume Savio, alla frontiera degli Stati Pontificj col gran ducato di Toscana. È paese di commercio in cereali, seta, grani e bestiame, e vi si tengono due fiere annue ed un mercato settimanale. Dista 12 miglia al sud da Cesena
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MONTE CASTELLO. Villaggio negli Stati Pontificj, distretto di Cesena, legazione di Forlì, che ha 420 abitanti.
Giace alla sinistra del fiume Savio, sul limitare degli Stati Pontificj colla Toscana, alla distanza di 15 miglia al sud da Cesena.
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MERCATOSARACENO, grosso borgo degli Stati di Roma, prov. d'Emilia, legaz, di Forlì, territorio di Cesena , sopra un alto colle, presso la sinistra sponda del Savio, 4 miglia inferiormente a Sarsina, ed 8 a libeccio da Cesena. Vi si contano quasi 4,000 abitanti. Si tengono due annuali fiere, cioè ai 9 di settembre ed ai 15 di ottobre, e mercato al venerdì. Si commercia di cereali, di tela, di canape, e di grosso bestiame
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MERCATO SARACENO. — Comune nell'Emilia, prov. di Forlì. ....
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 5539 .....
Il suo territorio è montuoso, e produttivo specialmente di castagne, ghiande e carbone : una buona parte è ricoperto da pascoli.
Il capoluogo è un grosso borgo fabbricato sopra un alto colle alla sinistra del Savio ed alla distanza di 24 chilometri a libeccio da Cesena. E' cinto da mura, ha molti e buoni fabbricati, ed è abitato da una popolazione industre e commerciante. Al mercato del venerdì e nelle due annuali fiere, le quali hanno luogo ai 9 di settembre ed ai 15 di ottobre, si traffica di cereali, seta, canape e grosso bestiame.
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MERCATO SARACENO. Il Fabri nota che questo luogo, chiamato dal Biondi, Emporium Saraceniun , compreso nel vescovato di Sarsina, dipendeva nel temporale dalla Chiesa Ravennate, in virtù della Bolla di Onorio III, concessa al nostro arcivescovo Simeone.
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Mercato Saraceno (Emilia). Prov. di Forlì; circond. di Cesena; mand. di Mercato Saraceno. Siede questo borgo presso il Savio al confine degli stati Pontificj colla Toscana. La sua distanza da Cesena è di miglia 12. Popol. 5221.
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MERCATO SARACENO (Marchè Sarasèn), mandamento del circondario di Cesena, e provincia di Forlì, con una superficie montuosa di ettari 16,274 ed una popolazione di 12,094 abitanti, divisa nei due comuni di Mercato Saraceno e Sarsina.
Il comune di Mercato Saraceno possiede una superficie divisa in due isole di 9967 ettari ed una popolazione di 8755 abitanti........................
Il centro comunale si trova alla sinistra del Savio in una specie di buca o burrone, dove il fiume ristretto in piccolo spazio fa una risvolta molto a proposito per impiantarvi un mulino ed un ponte.
Consta di poche case addossate al monte e molto ben difese dai venti, che soffiano violenti nella vallata del Savio.........................
Il Marchesi ricava da un racconto di certo Frodoardo che tal nome proviene dall'invasione dei Saraceni ed Unni dell'anno 922, invasione, che si confonde probabilmente con quella terribile degli Ungari, avvenuta pressapoco in quel tempo.......................................
nel 1371 il cardinale Anglico nella sua minuziosa descrizione della Romagna ricorda solo il vicino Borgo di San Damiano, come se Mercato Saraceno non esistesse.............................
alcuni credano che fino al 1740 Mercato Saraceno consistesse solamente in un mulino di un certo Saraceno Onesti, ove si soleva radunar gente, come a mercato, per cui ne sarebbe derivato il nome di Mercato di Saraceno o Mercato Saraceno.
Certo che il paesotto attuale non ha nulla d'antico o di medioevale, e che solo il vicino borgo di San Damiano possiede la vecchissima chiesa arcipretale di San Damiano, che si pretende sorga sopra le rovine di uno di quei templi pagani esistenti nelle vicinanze della Sarsina umbro-romana.
