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Mercato Saraceno

Mercato Saraceno - dintorni

Mercato Saraceno San DamianoSan Damiano
Posizione N 43° 57' 53" E 12°11' 47"

frazione a nord dell'abitato. abitata fin dall'antichità come dimostrano i reperti rinvenuti in loco e conservati al museo di Sarsina.
Pregevole la pieve omonima, di stile altomedioevale, documentata fin dal 972.

Passo CiolaPasso Ciola
Posizione N 43° 58' 45 " E 12°8' 27"

mt. 531, mette in comunicazione le vallate del Savio e del Borello.
Sul passo piccolo nucleo abitato, un tempo vi sorgeva un castello medioevale del quale non restano tracce evidenti.

3' colle della classica di ciclismo "nove colli"

Colle del Barbotto
Posizione N 43° 56' 32 " E 12°13' 37"

Mercato Saraceno Ponte"Il mito crudele del ciclista:
la sfida più affascinante della Romagna"
così recita un cartello posto alla sommità della salita del Barbotto - 4,600 Km di salita con pendenza media del 7% (15% ultimo tratto) e punta massima del 18%
Percorrere l'intero centro di Mercato Saraceno verso monte, attraversata piazza Mazzini, poco oltre la parrocchiale di Santa Maria Nuova transitare sul ponte a sinistra che attraversa il Fiume Savio.

Pieve MontesorboPieve di Montesorbo
Posizione N 43° 58' 24 " E 12°9' 6 "
a circa 5 Km dal paese, deviazione segnalata di 1,3 Km sulla provinciale di Ciola (vedi sopra)
edificio che risale al periodo Bizantino (VII-IX sec) rimaneggiata in epoca romanica e settecentesca
.
Chiesa a 3 navate con abside romanica, all'interno colonnato romanico ci marmo cipollino con capitelli Corinzi.

Linaro
Posizione N 43° 59' 39 " E 12°6' 24"

Castel Linaro ovvero castello dove si coltiva il lino.
Le origini di questo piccolo borgo risalgono ad un castello dell'XI secolo governato dalla contessa Imilda.
Possedimento degli Aguselli nel XV secolo, dell'antico maniero restano solo pochi ruderi della torre munita di prigione e trabocchetto.
In questo luogo nel 1586 il conte Orazio Aguselli e il figlio Antonio di 12 anni furono assassinati dal brigante Baldazzo Baldazzi da Cesena, successivamente catturato e giustiziato nello stesso luogo del delitto.

Castello di LinaroDa Linaro parte un percorso denominato " il sentiero della Contessa" che conduce ai resti della torre (5 minuti) e ad uno spiazzo in posizione più elevata, con tavoli da pic-nic.
Il sentiero si raccorda poi con un itinerario per la selvaggia valle dell'eco (in 10 minuti), e Nuvoleto (40 minuti) verso il Monte del Tesoro
(la leggenda narra che in una grotta profondissima "che arriva al fiume" sia nascosto un telaio d'oro)

Monastero della piccola famiglia della Resurrezione
(Linaro)
Posizione N 43° 59' 22 " E 12°05' 41"

Provenendo da Cesena, poco prima della deviazione per passo Ciola, strada sulla destra nei pressi di un bar ristorante, poco visibile ma con indicazione per il Monastero.
Si raggiunge il letto del fiume che si attraversa su di un guado (con acqua bassa si transita anche con mezzi motorizzati) poi si segue lo stradello ghiaiato che con forti pendenze in circa un chilometro conduce al monastero.

In posizione dominante sulla vallata del Borello, è formato dalla chiesetta con annesso monastero stabilmente abitato dalle suore che in un caseggiato più moderno un poco più a valle producono icone religiose.
Da notare oltre all'amenità del luogo, le belle porte di legno intagliate.

MontepetraMontepetra
Posizione N 43° 55' 52" E 12°11' 31"
(frazione di Sogliano)

Percorrendo la Statale verso Sarsina, troviamo la frazione "Montepetra bassa". Prendere deviazione per Montepetra (sulla sinistra subito prima di un ponte).

Dopo pochi metri sulla destra ha inizio un facile sentiero di 350 metri che conduce al luogo dove l'8 aprile 1563 la Madonna apparve ad una pastorella muta e sorda guarendola.
Lungo il sentiero è stata allestita una interessante mostra di antichi utensili.


MontepetraProseguendo per la strada che si "inerpica" a Montepetra possiamo ammirare stupendi panorami sull'intera valle del Savio.
Giunti in prossimità di Montepetra, piccolo borgo arroccato su uno sperone, la vista spazia sulla valle del'Uso e all'orizzonte è facile riconoscere Perticara con la sua caratteristica rupe.

 
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