Tredozio - Storia e curiosità
Le prime tracce di insediamenti umani sono antichissime, reperti trovati a Santa Maria in Castello risalgono all'età del bronzo.
L'abitato sorse nel corso
del Medioevo, in posizione sottostante un antico castello dei conti
Guidi.
Dopo varie vicende passò sotto il controllo dei Guidi di Dovadola che
la governarono fino al 1428, data del passaggio sotto il dominio di Firenze.
Annessa alla provincia di Forlì nel 1923
Miscellanea storica
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TREDOZIO. Borgo in Toscana, capoluogo di comunità, compartimento di Firenze, che ha 1000 abitanti.
Siede sulla destra del Tramazzo in sito piuttosto sterile: ha titolo di castello la di cui fondazione data fin dal IX secolo. Dista 6 miglia circa da Modigliana
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TREDOZIO, picciol borgo murato del granducato di Toscana, vicariato di Modigliana, pror. di Firenze, situato in quella parte dell' Apennino boreale che s' avvicina alla prov. d' Emilia negli Stati di Roma , presso la destra riva del Tramazzo, torrente che affluisce nel Marzano, e questi nel Lamone, sulla riva opposta al confluente del rio di Barga ....
Con i villaggi di Castello, di Ottignano, Pereta, Rosata, Saturano, Scarzano, Sanvalentino e Cozzano forma una comunità di quasi 2,200 abitanti, il cui territorio occupa una superficie di 22 miglia quadrate, ubertoso di viti, gelsi e castagne. Vi si tiene mercato al martedì d'ogni settimana e 3 fiere in ogni anno, ai 26 luglio, ai 9 ed ai 30 di settembre: lo smercio dei bestiami è il principale articolo.
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TREDOZIO - Comune in Toscana, prov. di Firenze, circond. di Rocca San Casciano, mand. di Modigliana....
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 3019 (maschi 1579, femmine 1440); quella di diritto era di 3106.....
Il suo territorio si stende in monte ed in valle. Fra le sue elevazioni quella dove sorgono le più alte fonti del Tramazzo, si inalza a quasi 1000 metri sul livello del mare. I due maggiori corsi d'acqua sono il Tramazzo e L'isola. Il suolo nelle parti più basse è coltivato a campi sativi, gelsi e, alberi fruttiferi. I fianchi dei monti sono rivestiti di selve di castagno, e gli sproni più alti sono coperti da faggi, ovvero offrono praterie naturali. Si alleva un buon numero di bestiame, specialmente di maiali e di tacchini.
Il capoluogo è un castello, che ha dato il nome ad una contea, fabbricato in valle, sulla riva sinistra del Tramazzo, a scirocco da Modigliana, a levante da Marradi, a libeccio da Dovadola, a ponente ed a quasi 21 chilometri da Rocca San Casciano.
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AQUILA di TREDOZIO in Romagna. Rocca distrutta nella parrocchia di S. Maria in Castello, mezzo miglio toscano a ostro di Tredozio.
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TREDOZIO , Terra 5 miglia da Modigliana , vicino alla sorgente del fiume Ronco, ove due volte il mese il Notaro di Modigliana passa a rendervi ragione. Vi ri-sedeva prima un Ufizìale. Vi è una scuola pubblica, ed una Chiesa con titolo di Pieve che ha nella sua parrocchia 550 abitanti , 40 famiglie de'quali abitano fuori della Terra . Presso di essa vedesi un grosso Monastero abitato da circa 50 Monache
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Tredozio (Toscana). Prefettura di Firenze; circond., di Rocca S. Ca-sciano; deleg. di Modigliana. Castello situato sul Tramazzo, alla confluenza del rio di Barga. Autentici documenti attestano che fu tra i più considerabili della Romagna. Fece parte del dominio dei Guidi fino all'anno 1411, in cui la Repubblica se ne impossessò. Popolaz. 3067.
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TREDOZIO (compartimento fiorentino)

Il leone di quest' arme, rammenta quello dei conti Guidi : ed è stato diversificato nel colore per non contrariare alla regola blasonica del non doversi mettere smalto su smalto, perchè il leone dei Guidi è rosso. La bandiera portava un tempo la croce rossa del popolo Fiorentino nel campo di argento : ma fino dal secolo scorso quest' arme era stata ridotta nel modo in cui attualmente si trova.
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TREDOZIO (Tardôzi), comune del mandamento e diocesi di Modigliana, circondario di Rocca San Casciano, provincia di Firenze, con una superficie in montagna di 6115 ettari ed una popolazione di 3293 abitanti, dei quali 904 concentrati e 2389 sparsi.
Il paese di Tredozio, dominato dal Castellaccio od Aquila di Tredozio (rocca ruinata dal terremoto del 1661) situata in alto, un chilometro al sud, si trova alla destra del Tramazzo e dove vi confluisce il Rio di Barga o Fosso di Pereta, 12 chilometri al sud di Modigliana e 33 da Faenza.
Altezza sul mare 265 metri.
Consiste in una piazza o meglio via ampia, cinta da abitazioni decenti e chiusa all'estremità da un edificio, già casa del comune, su cui si trova la torre dell'orologio pubblico.
Nell'estremità opposta, dopo disceso un ponte, sta un piccolo oratorio della Madonna dei Dolori e verso la metà della piazza altro oratorio di San Giovanni Battista.
La parrocchia (antica pieve di San Michele, (male andata) si trova alla sinistra del Tramazzo e fuori del paese.
Fuori parimenti del paese e dal lato opposto v'ha un piccolo sobborgo e mezzo miglio più distante un convento di monache............
L'antico Castello di Tredozio o di Treudacium apparteneva nell'anno 895 alla contessa Englarata od Ingelrada, madre di quella Ingelrada, che nel 923 andò sposa a quel conte Tegrino di Toscana, capostipite della famiglia Guidi di Modigliana, e portò seco in dote il castello di Tredozio, che forse allora era ancora semplice Terra.
Nel 1263 il Castello o meglio Curia di Tredozio passò ai figli del fu conte Marcoaldo e contessa Beatrice dei conti Guidi di Dovadola, i quali cosi presero il nome di conti di Tredozio.
Il conte Guido Selvatico, nominato varie volte nel corso dell'opera, era di questa famiglia e suo figlio Ruggeri II nel 1315 ebbe l'investitura del castello di Tredozio da re Roberto di Napoli, incaricato o legato per la Santa Sede.
Nel 1371 Castrum Tredocii con 150 focolari apparteneva al conte Francesco di Dovadola : stette sotto ai conti Guidi fino all'anno 1407, quando pel loro guelfismo ne prese il patronato la repubblica di Firenze, patronato acquistato poi dal conte Bandino di Monte Granelli, finchè nel 1428 il comune di Tredozio si sottomise del tutto e volontariamente alla repubblica fiorentina, di cui seguì le sorti.
Allora divenne capoluogo di comune e nel 1775 si aumentò coi comunelli di Cuzzano e Sarturano.
