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scheda n. 1836 letta 821 volte

Valbona

inserita da    Appenninoromagnolo.it
Tipo : gruppo di case
Altezza mt. : 591
Coordinate WGS84: 43 54' 43" N , 11 54' 58" E
notizie :

La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894) 
VALBONA DEL BIDENTE DI RIDRACOLI O DI VAL BONA in comune di Bagno di Romagna, rappresentata da un bel tratto quasi piano della valle del 2º Bidente.
Qui stava l'antico Castello o Corte di Valbona, posseduta da quei Nobili di Valbona, illustrati dagli Annali camaldolesi, da Dante e da varie cronache medioevali.
Gli Annali camaldolesi raccontano che nel 1091 Ugo da Bleda dei Conti di Bertinoro fece varii doni alla vicina Badia dell'Isola e che nel 1237 i signori di Rondinaia, stando nella loro Corte di Valbona, assegnarono alla suddetta Badia dell'Isola i loro diritti sulla Villa e distretto di Spugna.
Ora questo Ugo da Bleda e questi Signori di Rondinaia erano membri di quella ricca famiglia dei Nobili di Valbona, che alcune volte vien detta d'origine Sarsinate ed altre volte Bertinorese, nel qual ultimo caso apparterrebbe senza dubbio alla famiglia dei Conti di Bertinoro.
I Nobili di Valbona furono menzionati benevolmente da San Pier Damiano ne' suoi Opuscoli, da Dante, dal Boccaccio nella Giornata 5ª del Decamerone, e da tanti altri, compreso il Manni nei suoi Illustri toscani. Dante nel XIV del Purgatorio ricorda Licio di Valbona, quando canta 
Ov'è il buon Licio e Arrigo Manardi ?
Pier Traversaro e Guido di Carpigna ?
O Romagnoli tornati in Bastardi!

I nobili di Valbona possedettero per vario tempo i castelli della Rondinaia, di Ridracoli, di Valbona, di Poggio alla Lastra, di Strabattenza, di Pietra Pazza, ecc., e vennero confermati in questi loro possessi nella celebre pace di Sarzana, avvenuta nel 1353 tra Fiorentini e Milanesi.
Nel 1371 il cardinal Anglico descrive il Castrum Valbona nel Vicariato delle Fiumane e con focolari 17, dicendo che si trovava in certa valle quasi in piano, mentre su di un piccolo monte stavano la Rocca e il Palazzo fortissimi, posseduti dai conti Selvatico e Carlo di Valbona assieme ai castelli di Biserno, Rio Salso e le Ville di Castelnuovo, Vallenseri e Strabattenza, mentre il castello di Ridracoli lo aveva il conte Azzo di Valbona.
Non si sa bene il perchè nel 1402 i signori di Valbona vennero privati dei loro possessi dai conti Guidi di Battifolle, i quali nel 1430 si posero sotto la protezione della Repubblica di Firenze, che ne li discacciò nel 1440 per essersi ribellati ai di lei voleri.
D'allora in poi i possessi dei Nobili di Valbona seguirono le sorti di Firenze.

Percorso/distanze :

sulla provinciale del Carnaio a 6.3 km dal ponte di S. Sofia, poi per sterrata di 600 mt sulla destra

foto/descrizione :