Fratta Terme
popolosa frazione, sede di stabilimento termale noto fin dall'epoca romana, a fianco dello stabilimento si trova un parco di oltre 13 ettari con piante secolari
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
FRATTA (Frata), parrocchia del comune e diocesi di Bertinoro sugli ultimi poggi dell'Appennino, 3 chilometri a ponente di Bertinoro.
Nel 1371 Villa Frattae conteneva 8 focolari, ed oggi 214 abitanti.
È luogo di qualche importanza per le numerose sorgenti di acque minerali, fra le quali si notano, e sono utilizzate :
1º L'acqua clorosalina della Fratta, che scaturisce alla temperatura di 16º e se ne esporta circa 30 mila fiaschi all'anno. Agisce come purgativa, diuretica e rifrescante senza disturbare il palato e lo stomaco.
2º Acqua clorosalina di Loreta, che sorge vicino alla precedente alla temperatura di 12º e se ne esporta da 15 a 16 mila fiaschi all'anno. Essa serve nelle affezioni suburrali dello stomaco e degli intestini; nelle emorroidi, nel l'itterizia, negli ingorghi splenici, ecc., eсс.
3º Acqua clorosalina del Tettuccio Romagnolo, la quale sgorga un po' più in basso delle precedenti alla destra del Rio Salso, e che viene così chiamata per la sua affinità con quella del Tettuccio di Montecatini.
4° Acqua della Sonsa o Rio Salso, che scaturisce in basso alla sinistra di questo torrente e in vicinanza alle precedenti. Viene usata dalla gente povera per salare le vivande.
5º Acqua ferruginosa di Loreta, che sorte fuori, in vicinanza della seconda clorosalina, chiara, fresca e con discreta quantità d'acido carbonico.
6º Acqua sulfurea di Loreta, che scaturisce fredda ed in grande quantità vicino all'anteriore e nel podere chiamato Loreta.
raggiungibile da Forlimpopoli seguendo inizialmente le indicazioni per Meldola, poi per Fratta Terme

