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Crinale della Vacca

Comune : Santa Sofia
Tipo : monte
Altezza mt. : 1014
Coordinate WGS84: 43 52' 29" N , 11 48' 2" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Testo di Bruno Roba (8/07/2019)

Coordinate WGS84: Stacco (contrafforte) 43° 52’ 29” N / 11° 48’ 2” E - Termine (Bidente) 43° 52’ 43” N / 11° 50’ 18” E - Sviluppo 3,5 Km

Nel contesto del sistema orografico del versante emiliano-romagnolo dell’Appennino Settentrionale, l’Alta Valle del Fiume Bidente nel complesso dei suoi rami di origine (delle Celle, di Campigna, di Ridràcoli, di Pietrapazza/Strabatenza), assieme alle vallate collaterali, occupa una posizione nord-orientale, in prossimità del flesso che piega a Sud in corrispondenza del rilievo del Monte Fumaiolo. L’assetto morfologico è costituito dal tratto appenninico spartiacque compreso tra il Monte Falterona e il Passo dei Mandrioli da cui si stacca una sequenza di diramazioni montuose strutturate a pettine, proiettate verso l’area padana secondo linee continuate e parallele che si prolungano fino a raggiungere uno sviluppo di 50-55 km: dorsali denominate contrafforti, terminano nella parte più bassa con uno o più sproni mentre le loro zone apicali fungenti da spartiacque sono dette crinali, termine che comunemente viene esteso all’insieme di tali rilievi: «[…] il crinale appenninico […] della Romagna ha la direzione pressoché esatta da NO a SE […] hanno […] orientamento, quasi esatto, N 45° E, i contrafforti (e quindi le valli interposte) del territorio della Provincia di Forlì e del resto della Romagna.» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 9, cit.). L’area, alla testata larga circa 18 km, è nettamente delimitata da due contrafforti principali che hanno origine, ad Ovest, «[…] dal gruppo del M. Falterona e precisamente dalle pendici di Piancancelli […]» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 14, cit.) e, ad Est, da Cima del Termine; in quell’ambito si staccano due contrafforti secondari e vari crinali e controcrinali minori delimitanti le singole vallecole del bacino idrografico.

In particolare, la Valle del Fiume Bidente di Ridràcoli riguarda quel ramo intermedio del Bidente delimitato, ad Ovest, dall’intero sviluppo del contrafforte secondario che si distacca da Poggio Scali e che subito precipita ripidissimo disegnando la sella di Pian del Pero, serpeggiante evidenzia una sequenza di rilievi (i Poggi della Serra e Capannina, l’Altopiano di S.Paolo in Alpe, Poggio Squilla, Ronco dei Preti e Poggio Collina, per terminare con Poggio Castellina) fino a digradare presso il ponte sul Fiume Bidente di Corniolo a monte di Isola, costretto dalla confluenza del Fiume Bidente di Ridràcoli. Ad Est la valle è delimitata dall’intero sviluppo del contrafforte secondario che si diparte da Poggio allo Spillo (collegando Poggio della Bertesca, Croce di Romiceto, i Monti Moricciona, La Rocca, Marino, Pezzoli e Carnovaletto) per concludersi sul promontorio della Rondinaia digradando a valle di Isola costretto dalla confluenza del Fiume Bidentino o Torrente Bidente di Fiumicino nel Fiume Bidente. La Rondinaia è nota per il castello con la sua torre «[…] baluardo di antica potenza, elevato fin dai tempi romani alla difesa contro le orde barbariche che dal nord d’Europa scendevano a depredare le belle contrade d’Italia.» (D. Mambrini, 1935 – XIII, p. 274).

Il bacino idrografico, di ampiezza molto superiore rispetto alle valli collaterali e che vede il lago occupare una posizione baricentrica con l’asta principale fluvio/lacustre f.so Lama/invaso/fiume posizionata su un asse mediano Nord-Sud, mostra una morfologia molto differenziata rispetto al suo baricentro. L’area sorgentifera, con la realizzazione dell’invaso artificiale, si differenzia tra quella che lo alimenta e quella a valle della diga che alimenta direttamente il fiume. A monte l’area imbrifera si amplia estendendosi da Poggio Scali fino al Passo della Crocina mostrando, specie nella parte a ridosso delle maggiori quote dello spartiacque appenninico (la c.d. bastionata di Campigna-Mandrioli), fortissime pendenze modellate dall’erosione e dal distacco dello spessore detritico superficiale con conseguente crollo dei banchi arenacei, lacerazione della copertura forestale e formazione di profondi fossi e canaloni fortemente accidentati, talvolta con roccia affiorante (Frana Vecchia, 1950, e Frana Nuova, 1983-1993, sempre attiva, di Sasso Fratino). Nei fondovalle, specie dove essi si fanno più tormentati, profondi e ristretti, conseguono formazioni di gole, forre, financo degli orridi, con erosioni fondali a forma c.d. di battello. A valle dell’invaso il bacino si restringe specie in sx idrografica e, dalla diversa giacitura e disgregabilità dell’ambiente marnoso-arenaceo è conseguita un’alternanza di pendii più dolci a prato-pascolo e di tratti intensamente deformati e brecciati, mentre i tratti più ripidi dei rilievi mostrano la roccia denudata.

Il tratto di contrafforte che, come detto, si stacca da Poggio Scali, trova una serie di picchi tra cui emerge subito Poggio della Serra, quindi il Monte Grosso e l’Altopiano di S. Paolo in Alpe, in corrispondenza del quale comincia un’ampia rotazione, che volge al termine dopo aver superato Ronco dei Preti, quando precede una netta controcurva così riprendendo l’orientamento principale verso il suo termine. Detti rilievi costituiscono nodo montano da cui si diramano ulteriori dorsali di vario sviluppo e consistenza geomorfologica che delimitano il sistema vallivo del versante orientale del bacino idrografico di Ridràcoli che alimenta sia l’altra importante asta fluvio/torrentizia afferente l’invaso ed incentrata sul Fosso del Molinuzzo sia quella del Rio Bacine. In particolare, da Poggio della Serra si stacca verso Levante una lunga ed affilata dorsale di pendenza modesta che delimita il bacino idrografico del Fosso del Ciriegiolone. Dal Monte Grosso si distacca verso SE un lungo costone di pendenza modesta che raggiunge il fondovalle del Fosso dell’Aiaccia, affluente del Molinuzzo, originato dalla confluenza del Fosso del Ciriegiolone con il Fosso delle Pozzacchere. Detto costone delimita la Valle delle Pozzacchere da NE (ma panoramicamente risalta l’ampia Valle del Ciriegiolone), mentre il versante opposto del costone è costituito dalla Valle del Rio Fossati o Fosso del Raggio, affluente del Fosso del Molinuzzo.

Dall’Altopiano di S. Paolo in Alpe si stacca una lunghissima, arcuata ed affilata dorsale, la cui sommità è nota come Crinale della Vacca, o delle Vacche, che termina contro l’ansa del Bidente tra la diga ed il Castello di Ridràcoli, affiancando il Lago di Ridràcoli. Questa dorsale separa Valle del Rio Bacine, di cui costituisce il ripido versante esposto a settentrione, dalla citata Valle del Rio Fossati o Fosso del Raggio, della quale costituisce versante esposto a meridione, insolitamente ma ugualmente ripido pertanto inospitale nonostante la favorevole esposizione, infatti presenta il solo insediamento di Ridondone, posto su un limitato terrazzo morfologico presso un vecchio percorso di scavalcamento ancora oggi transitabile con qualche difficoltà. Il crinale non risulta storicamente utilizzato per la percorrenza, bensì è definito “una delle discese più spettacolari e difficili della zona, letteralmente a picco sulla diga di Ridràcoli” nell’ambito di odierni itinerari MBT.

Per approfondimenti ambientali e storici si rimanda alla scheda toponomastica Valle del Bidente di Ridràcoli e/o relative ad acque, rilievi e insediamenti citati.

RIFERIMENTI   

AA. VV., Dentro il territorio. Atlante delle vallate forlivesi, C.C.I.A.A. Forlì, 1989;

M. Gasperi, Boschi e vallate dell’Appennino Romagnolo, Il Ponte Vecchio, Cesena 2006;

N. Graziani (a cura di), Romagna toscana, Storia e civiltà di una terra di confine, Le Lettere, Firenze 2001;

P. Zangheri, La Provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali, C.C.I.A.A. Forlì, Forlì 1961, rist. anast. Castrocaro Terme 1989;

Bagno di Romagna, Carta dei sentieri, Istituto Geografico Adriatico, Longiano 2008;

Carta Escursionistica scala 1:25.000, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, S.E.L.C.A., Firenze

Link www.mokagis.it/html/applicazioni_mappe.asp.

Percorso/distanze :

Testo di Bruno Roba

Il Crinale della Vacca si intraprende facilmente circa 200 m prima del Casone di S. Paolo in Alpe. Dai circa 1000 m di altitudine iniziale si scende per 2,3 km tra gradoni naturali e artificiali nonché creste sottili fino ai 720 m della sella dove (omino di sassi) si scende sul versante settentrionale su un ripidissimo e scivoloso sentiero che, in 500 m ed attraversando un’abetina, scende di 200 m ricongiungendosi alla strada di servizio che sale alla diga di Ridràcoli.

foto/descrizione :

Le foto sono state scattate da Bruno Roba, che ha anche inserito i testi, e qui riprodotte su autorizzazione dell'autore
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001a – 001b – Dal Monte Penna, veduta panoramica sulla Valle di Ridràcoli, delimitata dal contrafforte da cui si staccano le dorsali che delimitano il sistema vallivo afferente all’invaso. È evidenziato il Crinale della Vacca (7/02/11).

001c/001o – In particolare dal varco del Canale del Pentolino, sulla Giogana, e da Poggio Scali, si può osservare l’intero sviluppo del Crinale della Vacca e del suo versante meridionale sul Rio Fossati, poi sul Fosso del Molinuzzo fino alla diga di Ridràcoli, con particolari della cresta (6/05/11 – 11/12/14 – 16/08/16 – 30/09/18).

001p – 001q – 001r - Dal contrafforte, tra Ronco dei Preti e Poggio Squilla, vedute del versante settentrionale del Crinale della Vacca sulla Valle del Rio Bacine (25/04/18 - 24/10/18).

001s/001v – Dall’Altopiano di S. Paolo in Alpe, ulteriori vedute del versante settentrionale del Crinale della Vacca sulla Valle del Rio Bacine (18/11/15 - 24/10/18 - 29/11/18).

002a – 002b – Dalla rotabile per S. Paolo in Alpe, presso il M. Grosso, si nota bene lo stacco della dorsale relativa al Crinale della Vacca (26/03/12).

002c/002p – Dai pressi di S. Paolo in Alpe, vedute del ripido ed inospitale versante meridionale della dorsale e della Valle del Rio Fossati, con particolari del crinale (10/12/15 – 24/10/18 - 21/11/18).

003a/003k – Dal crinale di Poggio della Gallona, vedute del Crinale della Vacca; nelle ultime si nota la selletta da cui si stacca il sentiero che scende a Ridondone oltre il sito stesso di Ridondone ed i suoi resti (18/12/16).

003l/003z -  Dalla Valle del Ciriegiolone, attraversata da una strada poderale che si diparte dalla S.F. S. Paolo in Alpe-La Lama presso il M. Grosso, vedute della dorsale e delle le stratificazioni esposte del Crinale della Vacca, proiettato verso il lago di Ridràcoli (27/04/12 – 21/11/18). 

003za – 003zb - Schema da cartografia moderna con individuazione della dorsale differenziata per esposizione dei versanti e indicazione del sentiero del Crinale della Vacca e tracciato GPS su mappa satellitare.

004a/004s – Vedute del Crinale della Vacca procedendo verso valle (10/12/15).

004t/004z – La rigogliosa sella del crinale da cui si distacca il sentiero di scavalco che scende a Ridondone fino al fondovalle del Fosso del Molinuzzo (10/12/15 – 22/12/16).

005a/005i – Il tratto finale percorribile del Crinale della Vacca in vista della diga di Ridràcoli e dello sbocco del Fosso del Molinuzzo; l’omino di sassi segnala il sentiero di versante che scende verso la strada di servizio per la diga (10/12/15 – 22/12/16 – 19/07/18).

005l – 005m – L’innesto del sentiero (sulla sx della 2^ vista) presso S. Paolo in Alpe (10/12/15 – 25/04/18).

005n – 005o – 005p – Innesti a valle e a monte e tratto intermedio del ripido sentiero sul versante settentrionale fino alla strada per la diga di Ridràcoli (10/12/15 – 22/12/16 – 19/07/18).

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