Cusercoli
grossa frazione lungo la strada del Bidente, sede di un antico castello
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
CUSERCOLI (Cusircul), frazione principale del comune di Civitella con 903 abitanti, dei quali 367 concentrati nel paese, situato alla sinistra e su di un gomito del Viti o Ronco, 6 chilometri a greco di Civitella.
Essa comprende le parrocchie di Cusercoli o di Santa Maria in Saxo; di Badia di Voltre; di Bonalda, Montevescovo e Seggio della diocesi di Bertinoro, non che quella di Giaggiolo della diocesi di Sarsina.
Cusercoli fino all'anno 1797 fu capoluogo di comune e divideva con Rivoschio la sede di un governatore equivalente al pretore attuale: poi fino al 1859 fu appodiato del comune di Civitella.
Il suo nome deriva da Clusum Herculis poi Clusercoli od anche Chiusercoli, perchè assieme e prima di Civitella chiudeva il passo sulla strada del Ronco per la Toscana.
Fu antico castello dei conti Malatesta di Giaggiolo, poi di un ramo di essi, chiamati conti di Cusercoli e Valdoppio.
Nel 1371 Castrum Clusercoli con Rocca e palazzo fortissimi e 25 focolari apparteneva al conte Niccola di Giaggiolo.
Nel 1495 s'impadroni di Cusercoli Caterina Sforza, poi i Veneziani il duca Valentino e quindi il Papa.
Nel 1569 i Malatesta vendettero la metà del feudo di Cusercoli ai conti di Bagno, ed in seguito l'altra metà agli stessi conti, rappresentati oggi dai marchesi di Bagno di Mantova, i quali, dopo l'abolizione del feudi avvenuta nel 1797 vi possiedono ancora, oltre molti fondi, il fortissimo palazzo, situato pittorescamente al lato della chiesa parrocchiale in cima a quello scoglio, che ha dato il nome di Santa in Sasso alla chiesa anzidetta.
Prima di entrare in Cusercoli, venendo da Forlì, si traversa il Ronco su di un magnifico ponte in pietra, e venendo da Civitella, si traversa pure su di un ponte il Rio di Cusercoli presso al suo sbocco nel Ronco.
Nei dintorni di Cusercoli sgorgano acque minerali salate e sulfuree poco utilizzate, se ne togli le prime, usate dal popolo per condire le vivande.
Percorrendo la provinciale del Bidente, 10,6 Km dopo Meldola e 7,6 Km prima di Civitella
