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Badia di Susinana

inserita da    Appenninoromagnolo.it
Tipo : chiesa/convento
Altezza mt. : 350
Coordinate WGS84: 44 08' 27" N , 11 34' 32" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Monastero Vallombrosano fin dal 1090, i monaci vi sono stati presenti fino al 1808.
Nella chiesa di questa Badia fu sepolto nel 1302 Maghinardo Pagani, ricordato da Dante nel canto XXVII dell'inferno per le sue malefatte.
Ricostruita a seguito di un terremoto nel 1373, ha il suo massimo splendore nei secoli XVII e XVIII.
Attualmente la maggior parte della Badia è di proprietà privata.

La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
SUSINANA O SOSENANA, ora RIO CESARE A SUSINANA, frazione del comune di Palazzuolo situata alla destra del Senio, 4 chilometri a borea-greco di Palazzuolo.
Fu castello famoso della famiglia Pagani, che si fa discendere da quel conte Tagido del fu Pagano, signore di Castel Pagano in Val Senio, il quale nel 1085 comprò dal conte Gotizio e contessa Guniza i castelli di Cornacchiaja, Castro San Jacopo, Frena, ecc., ecc. 
Della stessa discendenza si crede tanto quel Bonifazio Pagani, che nel 1094 ebbe missioni importanti dalla celebre contessa Matilde di Toscana e che fondò la dinastia dei conti Pagani di Castrocaro, come quel messer Pagano da Susinana, il cui figlio Bonifazio nel 1256 si maritò colla contessa Margherita dei conti Guidi di Modigliana.
Per cui Guidi e Pagani erano parenti, come lo furono in seguito Pagani ed Ubaldini, se già non lo erano prima, come di origine comune longobarda.
Certo che Pietro Pagano da Susinana fu uno degl'illustri condottieri del secolo XIII, il quale nel 1262 tolse ai Bolognesi Tossignano ed altri castelli e prese pure Imola. Fu padre del celebre Maghinardo da Susinana, la cui fama riempie tutte le storie romagnole della seconda metà del secolo XII, e che, astuto quanto altri mai e capitano arditissimo, ora guelfo, ora ghibellino a seconda dei casi, signoreggiò per qualche tempo Imola e Faenza assieme a tanti altri castelli.
Lo ricorda Dante nel XVII canto dell'Inferno colla terzina:
La città del Lamone e del Santerno
Conduce il Lioncel dal nido bianco,
Che muta parte dalla state al verno.
Mori vestito da frate nel suo castello di Benclaro nel 1302 e venne sepolto onorevolmente nella Badia di Susinana.
Lasciò solo una figlia Andrea, che andò sposa ad un Ubaldini, unendosi di tal modo il Podere Pagano col Podere Ubaldino, i quali poi formarono il Podere Fiorentino.
Così si ebbe la nuova famiglia Pagani-Ubaldini o viceversa, da cui però in seguito non sortirono uomini di grande nomea.
La Rocca di Susinana, che trovavasi in cima ad un risalto bagnato all'occidente dal Senio, fu venduta una prima volta ai Fiorentini nel 1362, poi definitivamente nel 1373, quando venne del tutto spianata per non più risorgere.
Al disotto della Rocca e sul fiume si trovava la Badia di Susinana o di Rio Cesare dell'Ordine vallombrosiano, fondata nel secolo XII, ridotta in commenda nel secolo xvi, e soppressa totalmente dal granduca Leopoldo I, che la converti nell'attuale prioria abbaziale di Rio Cesare, pieve di Misileo, diocesi di Firenze.
La parrocchia, detta pure Santa Maria di Ricisero, contiene 395 abitanti.

Ricerche storiche
Percorso/distanze :

da Palazzuolo scendendo verso valle, direzione Casola Valsenio, deviazione sulla destra (segnalata).

foto/descrizione :