Passo dell Osteria Bruciata
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
CA'-BRUCIATA, detta pure Osteria Bruciata, antico albergo ed ospedale alle sorgenti del torrente Diaterna, 7 chilometri a greco di Firenzuola, sull'Appennino centrale e nel passo omonimo dell'antica strada, che da Firenzuola conduce alla valle del Mugello.
Il passo vien pure detto di Fonte Manzina.
Sul crinale appenninico che fa da confine tra gli attuali comuni di Scarperia e Firenzuola.
Punto di incontro di vari sentieri escursionistici
Il passo dell'osteria bruciata è un valico appenninico conosciuto fin dal tempo degli Etruschi.
Alto solo 917 metri è uno dei valichi più bassi e i crinali che risalgono da Scarperia e da Firenzuola ne rendono anche abbastanza agevole l'accesso.
Dominio della famiglia Ubaldini avversaria del comune di Firenze, fu abbandonato quando i Fiorentini fecero deviare le strade per i passi della Futa e del Giogo.
Poi in un giorno imprecisato la malfamata Osteria fu data a fuoco.
Resta comunque uno dei più celebri passi dell'Appennino, anche se oggi non è più transitato da strade vere e proprie ma è diventato la meta di frequenti escursioni e l'incrocio di itinerari alpinistici.
Attorno a questa antica via di comunicazione aleggia la leggenda di una malfamata osteria dove i viandanti erano attesi, in altri tempi, da una tristissima sorte.
I poveri pedoni che con gran fatica riuscivano a raggiungere il crinale tra le vallate della Sieve e del Santerno, trovano proprio sul valico una locanda che a prima vista poteva apparire davvero un agognato punto di ristoro. Ma gli usi di quella osteria, sempre secondo la truculenta leggenda, erano tali da far rimpiangere ai pellegrini di non essersi tenuti alla larga da tanto orribile albergo.
Nella notte poteva capitare che i viandanti fossero uccisi per uno scopo che non sfigurerebbe davvero come motivo ispiratore di un film dell'horror: le loro carni servivano da vivanda per i clienti del giorno successivo.
Tratto da un articolo di Nereo Liverani pubblicato su La Nazione il 27/8/1985
La localizzazione precisa e i ruderi dell'osteria che ha dato il nome al passo non sono mai stati esattamente localizzati.
