Teodorano
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
TEODORANO (Tudran), comune del mandamento di Meldola, cir condario e provincia di Forlì, diocesi di Bertinoro, Cesena e Sarsina, con una superficie montuosa e frastagliata 1 di 6510 ettari ed una popolazione di 2996.
Comprende, oltre la parrocchia di San Lorenzo di Teodorano con 1780 abitanti, le parrocchie esterne di Bagnolo, Castelnovo, Gualdo, San Paolo in Aquiliano e Valdinoce, tutte della diocesi di Bertinoro, poi là parrocchia di Casalbuono della diocesi di Cesena, e parte di quella di Petrella superiore della diocesi di Sarsina.
L'ufficio postale è a Meldola.
Il Castello di Teodorano si trova ad un'altezza di 356 metri sul livello del mare, sulla cresta appenninica tra il Rio Salso ed il Voltre, affluenti di destra del Ronco, e ad una distanza di 20 chilometri ad ostro-scirocco di Forlì.
Entro le mura diroccate stanno rinchiuse la chiesa parrocchiale, la residenza comunale e poche altre case d'aspetto medioevale.
Dalla torre del castello, recentemente e malamente restaurata, si gode di una splendida vista sulla Romagna.
Questo castello fu anticamente possesso degli arcivescovi di Ravenna, e lo era ancora, quando venne maltrattato da Francesco Ordelaffi, che sospettava potesse tradirlo, durante la sua guerra col Papa.
Occupato da Lodovico Ordelaffi nel 1356, fu rilasciato poco dopo all'armata papalina.
Nel 1371 Castrum Tudorani con focolari 100 apparteneva di nuovo all'arcivescovo di Ravenna e nel 1440 fu saccheggiato dalle truppe del Visconti, comandate da Niccolò Piccinino, che aveva occupato Meldola.
Maltrattato ancora una volta da Cesare Borgia, ritornò alla chiesa di Ravenna, che nel 1822 lo cedette in enfiteusi ai conti Fabbri di Santa Sofia.
a 8,2 Km da Meldola direzione Sud Est
