Sorrivoli
L'antico Subripola (abitato posto su una collina e circondato da piccoli rivoli).
Borgo fortificato posto sul confine fra Roma e la Gallia, il castello ancora oggi ben conservato, fu di proprietà dei Malatesta, dello stato della Chiesa e dei Roverella di Cesena.
Imponente il maschio a pianta quadrata, si erge dal centro della corte interna del castello.
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
SORIVOLI (Surivul), frazione, già appodiato, del comune di Roncofreddo con 458 abitanti, dei quali 136 concentrati nel borgo, situato alla sinistra del Pisciatello ad un'altezza di 287 metri, 7 chilometri al sud di Cesena.
Secondo il Rossi di Ravenna, il Castello di Sorivoli nell'anno 970 venne dato in feudo dall'arcivescovo di Ravenna ad un certo Rodolfo, conte riminese ed uno dei più grossi signori di quel tempo.
In un documento dell'anno 1156 appare il nome di Curtis Surivolo in territorio cesenate, ma senza dubbio ancora possesso degli arcivescovi di Ravenna, poichè Castrum de Suripola od anche Sorbetolum, e nel 1371 Castrum Sorivolae con 40 focolari, figura sempre appartenente alla Chiesa ravennate, che poi lo diede nuovamente in feudo, assieme a Monteleone, ai Roverella, i quali lo tennero per oltre tre secoli.
Cessato il feudo nel 1797, i Roverella, oltre a molti beni, conservarono il castello, di cui si vede ancora la torre a distanza, finchè si estinse la loro famiglia nel 1858.
La parrocchia di San Lorenzo di Sorivoli, pieve di Carpineta, diocesi di Cesena, deriva senza dubbio il nome da sub-rivolos.
Aldebrando, vescovo di Fossombrone, nacque in Sorivoli e morì di 118 anni nel 1158.
A 13 Km dal capoluogo - Da Roncofredo procedere in direzione Monteleone - Sorrivoli


