Brisighella

Comune della valle del Lamone
Provincia Ravenna
Altezza sul mare metri 115
Comunità Montana Appennino Faentino

Frazioni: San Martino in Gattara, San Cassiano, Fognano, Marzeno, Villa Vezzano, Zattaglia

Superficie territorio comunale kmq 194,38

c.a.p. 48013
prefisso telefonico 0546
Codice catastale B188

Brisighella

Distanze:
dalla Via Emilia Km 12
dalla Colla Casaglia Km 41
Posizione N 44°13'23" E 11°46'21"

Sorge ai piedi di tre punte di selenite sovrastate dalla Torre dell'orologio, della Rocca e dal Santuario,
a guardia della valle del Lamone sull'antica Via Faventina

Nome abitanti Brisighellesi
Patrono San Michele Arcangelo 29 settembre

Bandiera arancione - marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano assegnato per:

Efficienza del servizio di informazioni turistiche e per il centro storico che rappresenta un ottimo esempio di buona conservazione e valorizzazione. La segnaletica per raggiungere sia la località che le strutture ristorative e ricettive è adeguata e il calendario eventi proposto dal comune è ricco e diversificato.

Brisighella - la cittadina

Torre dell'orologio

Edificata nel 1850 sui ruderi dell'antica torre del gesso. Caratteristico l'orologio con il quadrante a sei ore.

torre
torre
La Rocca

di origini antichissime, fu restaurata nel 1457
All'interno museo del lavoro contadino
scheda del castello

rocca veneziani
castello dei Veneziani
rocca veneziani
castello dei Veneziani
chiesa del Mnticino

Chiesa santuario del Monticino

Edificata nel luogo dove fin dal 1662 sorgeva una cappella dedicata alla Madonna. L'attuale edificio risale al 1758, la facciata è stata modificata nel 1926
All'interno si venera una Madonna con bambino, in ceramica datata 1626

Santa Maria degli angeli

Chiesa S. Maria degli Angeli o del'Osservanza

Superata Brisighella, sulla sinistra, edificio del XVI secolo, inserito in un parco pubblico.
All'interno pregevoli opere d'arte fra cui una tela del Palmezzano.
Aperta ogni sabato e domenica pomeriggio dalle 15 alle 17

Dichiarata monumento Nazionale

via degli asini

La via degli asini

Probabilmente del 1400, o forse ancor più antica.
Ricavata con l'apertura di un porticato nel primo piano delle case, che poggiava sulla roccia, in seguito la roccia fu scavata ricavandone il piano stradale sottostante.
Il suo nome deriva dal passaggio quotidiano dei muli diretti alle cave di gesso, alle fornaci ed ai mercati di Faenza e Firenze.
Dell'antica via resta solo la parte centrale.

palazzo maghinardo

Piazza Marconi
Palazzo Maghinardo
(secolo XIX)

Municipio e sede del museo civico Giuseppe Ugonia

terme

Stabilimenti termali

Stabilimenti noti da secoli, le acque salso-bromoiodiche sono utilizzate per inalazioni, aereosol, nebulizzazioni, humages, irrigazioni e docce. Particolarmente indicate per le forme infiammatorie croniche delle vie respiratorie.

giardini
Parco delle rimembranze - giardino con fontana
fontana
Fontana vecchia - la fontana più antica del paese