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Sarsina

Sarsina - cenni storici

Fondata dagli Umbri, capoluogo delle tribù insediate in Romagna, fu successivamente conquistata dai Romani nel 266 a.c.
Retta nel periodo medioevale dalla sede Vescovile (primo vescovo fu San Vicinio), governata da potenti famiglie fra le quali gli Ordelaffi, i Malatesta, gli Aldobrandini ed infine i Doria Pamphili.

Sotto l'influenza dello Stato Pontificio fino al 1859 e successivamente del Regno d'Italia.

Miscellanea storica

Corografia d'Italia Gran Dizionario vol. III - Massimo Fabi ed. Francesco Pagnoni Milano 1854

Pagina 308

SARSINA. Città negli Stati Pontificj, distretto di Cesena, legazione di Forlì. Conta una popolazione di circa 2500 abitanti, unitamente ad alcune frazioni.
Risiede su elevato colle, alle radici dell'Appennino. È antichissima città bagnata dal fiume Savio; nel III secolo prima di Cristo, si distinse per la resistenza che oppose ai Galli ed ai Romani, finché venne espugnata da Cornelio Scipione.....
Fu già patria del famoso Àccio Plauto principe dei drammatici latini, che viveva circa un secolo prima di Cristo  


Corografia d'Italia Vol III - P-Z - Giovanni B. Rampoldi ed. Per Antonio Fontana Milano 1834

Pagina 906

SARSINA , città degli Stati di Roma, prov. dell'Emilia , legaz. di Forlì, sopra un colle che ergesi alle falde boreali dell'Appennino, in vicinanza ai confini col granducato di Toscana e presso la sinistra riva del Savio ...... Fu già sede di un vescovo, in oggi riunita a quella di Bertinoro. La sua cattedrale è maestosa ed è titolata a san Vicino, il quale ne fu il primo vescovo al finire del III° secolo........
Antichissima è questa città, ed il suo nome divenne celebre per la forte resistenza che oppose ai Galli ed ai Romani, non ostante che già tutta l' Umbria fosse sottoposta al potere degli ultimi. .....
In oggi conta nullapiù di 3,000 abitanti. Vi si tiene fiera nel penultimo sabato di quaresima, ai 16 maggio, 14 giugno , 29 agosto e 9 ottobre.


Dizionario Corografico dell'Italia - Vol. 1 da A a B - Prof. Amato Amati ed. Vallardi - Milano 1869

Pagina 195

ALFERO. — Frazione del comune dì Sarsina, nell'Emilia, provincia di Forlì, circondario di Cesena, mandamento di Mercato Saraceno.
L'ufficio postale è a Sàrsina.


Dizionario Corografico dell'Italia - Vol. 7  S - Prof. Amato Amati ed. Vallardi - Milano 1869

Pagina 234

 

SARSINA. — Comune   nell'Emilia, prov. di Forlì, circond. di Cesena, mand. di Mercato Saraceno.
Comprende le frazioni seguenti : Alfero, Campiano, Cerfoglio, Massa, Mercurio , Pagno, Ran-chio, Rivoschio, San Martino e Turrito.
Ha una superficie di 6058 ettari.
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 2830 ......
Il suo territorio, confinante in gran parte colla Toscana, si stende in monte ed in colle, e viene percorso dal fiume Savio, nonché da diversi suoi affluenti, fra i quali va notato il torrente Cononte. Il suolo è discretamente fertile, ed i principali suoi prodotti sono il grano ed il formentone: abbondano le boscaglie ed i pascoli, per cui si alleva una considerevole quantità di bestiame. Fra le sostanze minerali vanno annoverati lo zolfo, il gesso, il manganese ed il carbon fossile...... Il solo capoluogo del comune è toccato dalla strada provinciale che da Cesena mette al confine della Toscana: difettano le strade rurali, e la sola che vi esiste venne sistemata dal comune nel 1860 nella lunghezza di metri 3.873. L'aria è saluberrima.....
Anticamente era recinta di solide mura. Le abitazioni che vi si contenevano offrono attualmente poco di notevole. La piazza principale però è bella e rettangolare .....
 Nel 1842 si teneva mercato in tutti i martedì dei mesi di novembre, dicembre, gennaio, marzo ed aprile; e vi aveano diverse fiere, cioè nel sabato innanzi la domenica delle Palme e nei giorni 16 maggio, 14 giugno, 16 luglio, 29 agosto, 16 settembre e 9 ottobre; ma fin d'allora erano in molta decadenza, ed ora quasi più non si praticano......

 


Corografia Fisica Storica dell'Italia Vol IX - Attilio Zuccagni Orlandini ed. Firenze 1841

Pagina 813

Comunità di Sorbano Superf. Migl.quadr.geogr. 10,98 — Pop.Abit. 1,053(1840)

Sorbano è un villaggio posto alla sinistra del Savio, presso il confine dello Stato Pontificio. Appartenne a quel ramo dei Guidi che ebbero la Signoria di Monte Granelli. È un gruppo di poche case, con chiesa parrocchiale angusta e non bella. Contiguo ad essa esistè in passato il Pretorio, e vi si vedono tuttora all'intorno gli avanzi rovinosi delle mura castellane. Varie iscrizioni romane furouo dissotterrate tra Sorbano e Sarsina, in un luogo che servì forse di sepolcreto a quella celebre città dell'Umbria, poi capo luogo di Municipio


Dizionario topografico dei comuni d'Italia - Attilio Zuccagni Orlandini ed. soc. editrice Firenze 1861

Pagina 916

Sarsina (Emilia). Prov. di Forlì; circond. di Cesena ; mand. di Mercato Saraceno. Sorge questa città, su  d'un elevato colle, che si dirama dai sovrastanti Appennini; lo lambisce alle falde il Savio. E ricinta di mura; ma nelle abitazioni non offre nulla di notevole. La cattedrale è grandioso edificio, e di una considerevole antichità. Ha bella piazza ricinta di portici. Nel suo territorio, tra le sostanze minerali di cui è ricco, dee annoverarsi il solfo, il gesso e il carbon fossile. Popol 2634.


Dizionario univ.le topografico storico fisico-chimico terapeutico - Antonio Perone ed. Tipografia di Napoli 1870

Pagina 957

 SARSINA (di), comune di 2634 abitanti, nel mandamento di Mercato Saraceno, circondario di Cesena, provincia di Forlì; da cui Sarsina dista 9 chilometri. Nella contrada di quest'ultimo comune, detta Rivoschio trovasi una sorgente di Acqua salina fresca, poco limpida, senza colore, e di sapore amaro ed aspro.

Musei - Curiosità

riceviamo da www.prolocolagoquarto.it e pubblichiamo:

LA STORIA DEL LAGO DI QUARTO

Il 21 marzo 1812 dal culmine di Montalto, elevatissimo e dominatore di ogni altura circostante, si staccò una grandissima frana. La catastrofe del 1812 viene studiata dall'Ing Giovanni Bertoni, in una ricostruzione dei fatti datata 1843. Oltre a causare la morte di 18 persone questa frana ha anche dato origine a quello che oggi è il Lago di Quarto, sbarrando il corso del fiume Savio e creando un enorme bacino naturale.

Nel 1828 con il sopraggiungere di una grande siccità, il prolegato della provincia di Forlì sua Eccellenza Reverendissima monsignor Antonio Benvenuti, incaricò l'Ing. Giovanni Bertoni di creare una breccia nello sbarramento naturale che impediva l'efflusso delle acque del fiume Savio, affichè ne beneficiasse l'intera vallata comprese le pianure del cesenate

Sulle cause della tragedia lo Stato Pontificio e il Gran Ducato di Toscana nominarono una commissione per capire le origini del fenomeno, ma non approdò a dei risultati completi. Una spiegazione dell'accaduto ci arriva dall'Ing. Bertoni che racconta:
Notavasi ancora tre fenomeni avere precorso, e tacitamente annunziato l'avvenimento: alcuni pozzi naturali comparsi da gran tempo sulla vetta di Montalto rimasti senz'acqua, la sospensione per otto giorni e l'inaridimento di tutte le fonti ed infine due giorni prima dell'accaduto l'elevazione di circa 1,60 mt del letto del fiume Savio confinante con i piedi della montagna. Sarebbe quindi logico imputare la tragedia del 1812 alla massiccia presenza di falde acquifere sotterranee ancora oggi presenti nella zona sovrastante il Lago di Quarto oppure al diverso percorso del fiume Savio che all'epoca scorreva ai piedi di Montalto. Nel secolo successivo, quando ormai il bacino del Lago poteva dirsi scomparso per effetto della sedimentazione di detriti melmosi la S.I .D.A.S. (Società Idroelettrica dell'Alto Savio), pensò di sfruttare le risorse idriche del Lago per la produzione di energia elettrica, costruendo nel 1922 una Diga ed una Centrale Idroelettrica. Fu così che comparve un nuovo specchio d'acqua dell'estensione di 85 ettari e della capienza di 9 milioni di metri cubi. Il risultato dello studio effettuato dall'Ing. Bretoni sull'accaduto è contenuto in un libro disponibile su richiesta presso la Pro Loco Lago di Quarto,intitolato“ Memoria sul Lago di Quarto ”.

Museo archeologico Nazionale - Via Cesio Sabino 29 Sarsina.
Istituito nel 1890, raccoglie numerosi reperti archeologici di provenienza quasi esclusivamente locale.
Copre un arco cronologico esteso dalla preistoria alla tarda antichità, con particolare riguardo all'epoca romana.
Numerose le epigrafi e i monumenti funerari, oltre ad una vasta raccolta di suppellettili di uso comune.
La maggior parte dei reperti proviene dalla vicina zona di Pian di Bezzo.
Molto interessanti ed importanti le collezioni conservate, dai mosaici, alle lapidi funerarie.
Imponente il Mausoleo di Rufo (alto 14 metri) di stile ellenistico, ben visibile anche dall'esterno.
Altre informazioni, orari e prezzi sul sito:
www.comune.sarsina.fo.it

Museo Diocesano di Arte Sacra - piazza Plauto
raccolta di paramenti sacri del 700, campane antiche del 200-300, sculture e dipinti

Museo della Valborello
Presso la Chiesa di Ranchio il Museo espone le opere d’arte, non solo della chiesa di Ranchio ma anche delle altre sette chiese di altrettante parrocchie limitrofe soppresse ed unite a questa. Vi sono custoditi arredi e oggetti sacri, statue, paramenti, calici.
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