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Verucchio

Verucchio - cenni storici

Territorio abitato fin dall'epoca del ferro, uno dei primi centri villanoviani della zona.
Importanti reperti archeologici rinvenuti in zona dimostrano che sopra le capanne villanoviane vennero edificate le case in pietra degli Umbri nei secoli IV e V a.c.
Con il sopraggiungere dell'epoca romana gli insediamenti vennero trasferiti a valle, vicino al corso del fiume Marecchia.
Acquisisce nel medioevo notevole importanza militare e politica grazie alla sua posizione strategica che permette il controllo della valle del Marecchia.
Già nel 962 viene ricordato un "castrum Veruculi" sotto il dominio dei conti di Carpegna.
Con l'avvento dei Malatesta nel secolo XII e la costruzione dell'imponente rocca, il borgo rafforza la sua potenza, così come i suoi castellani che vi regneranno per quasi tre secoli.
Dante nella divina commedia cita il Malatesta (Il Mastin Vecchio) originario di Verucchio e padre di Gianciotto e Paolo, resi celebri dalla cruenta storia con Francesca.
Nel 1462 Federico da Montefeltro con un abile stratagemma conquista Verucchio.
( Feredico ben sapendo che un attacco diretto alla rocca sarebbe stato quasi impossibile, invia una falsa lettera firmata Sigismondo Malatesta con la quale comunica che sarebbero giunte truppe di rinforzo per il castello. Finge poi di attaccare un gruppo dei suoi uomini inseguendoli fin sotto le mura del castello, dove vengono accolti e difesi.
I soldati una volta entrati rivelano la loro identità e conquistano facilmente il maniero.)

Nel 1500 Verucchio passa a Cesare Borgia per concessione di Alessandro VI, e successivamente ai Veneziani ed allo stato Pontificio.
Annesso al Regno d'Italia nel 1860.
Miscellanea storica

Corografia d'Italia Gran Dizionario vol. III - Massimo Fabi ed. Francesco Pagnoni Milano 1854

Pagina 622

VERUCCHIO. Borgo negli Stati Pontificj, distretto di Rimini, legazione di Forli; ha 5000 abitanti.

È posto alla destra del Marecchia, vicino al territorio della repubblica di S. Marino. Dista 8 miglia all'ovest da Rimini.


Corografia d'Italia Vol III - P-Z - Giovanni B. Rampoldi ed. Per Antonio Fontana Milano 1834

Pagina 1394

VERUCCHIO, borgo degli Stati di Roma, nella provincia d'Emilia, deleg. di Forlì, diocesi di Rimini, capoluogo di distretto, sopra un colle, ai cui piedi verso ponente scorre precipitoso il Marecchia,.......
Vi si tengono in ogni anno 4 fiere: ai 19 giugno, ai 2 agosto, ai 20 settembre ed ai 19 ottobre. ..... Fuori del ricinto castellano, nel sobborgo di Corpolò, trovasi una fonte d' acqua salutare, l'uso della quale nei bagni fu sperimentato utilissimo.


Dizionario Corografico dell'Italia - Vol. 8 da T a Z - Prof. Amato Amati ed. Vallardi - Milano 1869

Pagina 1224

VERRUCCHIO - Comune nell'Emilia, prov. di Forlì, circond. e mand. di Rimini....

La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 3128 (maschi 1585, femmine 1543); quella di diritto era di 3176....
Il suo territorio si stende in collina e viene lambito verso occidente dal Marecchia....
Il suolo è discretamente fertile e ben coltivato. Vi si alleva una considerevole copia di bestiame. Le sue strade comunali misurano complessivamente undici chilometri.
Verrucchio sorge su di un'alta collina, a libeccio ed a 10 chilometri da Rimini. Decenti sono i suoi fabbricati e le sue strade; ha un discreto teatro costrutto entro l'antico castello Malatestiano ...
Dobbiamo pertanto limitarci ad avvertire che il castello di Verrucchio costituisce oggi il centro abitato di quel Comune; e che la sua Rocca, costruita a quanto vuolsi nel 1270, si fa nota ai presenti solo dalle grosse sue muraglie, essendone stato convcrtito l'interno per una parte ad uso di teatro, e per l'altra a privata abitazione.  ......
Non vi sono fondate ragioni per affermare la derivazione del suo nome; é però assai probabile provenga da Verruca, che propriamente significò  luogo elevato e  prominente.  


Dizionario topografico dei comuni d'Italia - Attilio Zuccagni Orlandini ed. soc. editrice Firenze 1861

Pagina 1024

VERUCCHIO o VERRUCCHIO (Emilia). Prov. di Forlì; circond. di Rimini; mand. di Rimini. Sopra un colle ai cui piedi scorre precipitoso il Mareccbia siede questa antica e celebre terra, creata e confermata città da diversi papi. La maggior celebrità le viene dal l'essere stata il primitivo dominio dei Malatesta. Vi si vedono ancora gli avanzi delle antiche fortificazioni. Trovasi in territorio fertile, tra il colle e il piano, in aria saluberrima. Fuori del recinto castellano, nel sobborgo di Corpolò trovasi una sorgente d'acqua salutare, l'uso della quale nei bagni fu sperimentato utilissimo. Popol. 3059.


L'Italia nella Divina Commedia - Cesare D. Loira ed. Tip. Benvenuti - Mantova - 1868

Pagina 292

VERRUCCHIO - 

Troviamo nell' Inferno nominato Verrucchio, quando Dante nell' indicare al conte Guido da Montefeltro i tiranni della Romagna dei suoi tempi, gli fa cenno di Maìatesta e Malatestino, colll' espressione di mastin vecchio e nuovo da Verrucchio:

 

E 'l Mastin vecchio e '1 nuovo da Verrucchio,
Che fecer di Montagna il mal governo, 
Là dove soglion far de' denti succhio.

Inf. canto XXVII 46


Nell' anno 1286 Malatesta padre di Malatestino fu costretto per poco tempo dalla parte dei ghibellini vittoriosi in Rimini ad uscire dalla città, ma avendo lasciato Ì suoi figliuoli padroni delle due fortezze di Sant' Arcangelo e Monte Scutolo, vi ritornò nell' anno 1230. 
Entrato nella città gli riesci di scacciarvi i Parcitati capi dei ghibellini, prese Montagna uno di questa famiglia che diede in custodia a Malatestino e domandando spesse volte al figlio se lo guardava bene, lui insapevole lo fece morire.
Verrucchio ai tempi di Dante era un forte castello, ora è un borgo. Dista 14 chilometri da Rimini ed è posto alla destra del Marecchia vicino al territorio della repubblica di San Marino. Questo castello fu donato dai Riminesi al primo dei Malatesta per cui i suoi discendenti furono chiamati da Verrucchio.

 

Musei

Museo archeologico - Via Sant'Agostino - Verucchio
Ricca collezione di reperti archeologici dell'età Villanoviana.
popolazione, probabilmente di origine etrusca o fortemente influenzata dagli Etruschi, che nel IX secolo si è stabilita sulla collina (m. 296) della valle del Marecchia.
Occupa tre piani di un ex convento agostiniano seicentesco, in via S. Agostino.
Maggiori informazioni su
www.comunediverucchio.it
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