Eremo di Gamogna
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Nell'anno 1053 San Pier Damiani, nato a Ravenna nel 1007, conobbe il luogo chiamato Gamugno presso la testata della valle del torrente Acerreta e ivi eresse alcune cellette, germe di quello che sarebbe divenuto l'eremo di San Barnaba di Gamugno, luogo che verrà frequentato dal Santo anche negli anni che lo vedranno vescovo e cardinale e dove scriverà parte delle sue opere. Negli anni del dopoguerra, qui come altrove è iniziato l'abbandono della montagna che ha visto l'ultimo parroco lasciare Gamogna negli anni '60. Nel 1991, un sacerdote faentino, Don Antonio Samori, iniziò l'opera di recupero dell'eremo ormai in rovina e totalmente abbandonato. Oggi Gamogna è mirabilmente recuperata.
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
GAMUGNO • GAMOGNA (Gamogn), frazione del comune di Marradi verso le origini del torrente della Valle, 7 chilometri ad ostro-libeccio di Marradi.
La parrocchia di San Barnaba in Gemunia con 330 abitanti fa parte della pieve di Valle Acereto, diocesi di Modigliana.
Qui vicino stava, circondato da tassi e faggi, l'Eremo dell'Abbazia di Valle Acereta, fondato nel 1053 da San Pier Damiano, il quale v'instituì per primo l'abitudine di recitare diariamente l'ufficio della B. Vergine.
Si vede però che questo non giovò molto, poichè l'Eremo di Gamugno si segnalò presto per varie scene ed orgie scandalose fra i monaci, che finirono in varie battaglie e finalmente colla soppressione di esso
Si trova sul sentiero 521 anche AM (anello di Marradi), che dal Passo dell'Eremo giunge allo stesso
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