San Giorgio in Ceparano
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
CEPARANO (Ciaparan), frazione del comune di Brisighella alla sinistra del rio dell'Albonella, 6 chilometri ad oriente di Brisighella.
L'attuale pieve di San Giorgio in Ceparano, diocesi di Faenza, con 255 abitanti, sostituisce l'antica pieve di Santa Maria in Ceparano, ricordata fin dal l'anno 975.
Il castello di Ceparano, il quale assieme al vicino di Pietramora dominava l'ingresso della valle del Marzeno, si trovava in alto 2 chilometri al sud di San Giorgio.
Fondato non si sa da chi, venne nell'anno 1167 fortificato da Guido Guerra signore di Modigliana, quando condusse in isposa la figlia del marchese di Monferrato.
Passò dipoi alla potente famiglia degli Accarisi di Faenza, i quali nel 1258 v'innalzarono quella torre, che si vede ancor oggi mezzo rovinata.
I Faentini lo tolsero agli Accarisi per distruggerlo ma risorse di nuovo nel 1275 per opera del conte Guido Novello di Modigliana.
L'ebbero in seguito i Manfredi di Faenza, che nel 1375 lo ristaurarono.
Ciò non tolse che passasse dipoi agli Ubaldini, ai Pagani ed infine ai Veneziani, che nel 1505, vista la sua importanza, ne decretarono la conservazione, mentre distrussero molti castelli delle vicinanze, divenuti inutili per l'uso delle artiglierie.
Passato poco dopo col territorio faentino in potere della Santa Sede, venne abbandonato e finì collo scomparire quasi del tutto.
Le cave antiche dei monti di Ceparano han dato i materiali per molti dei monumenti di Ravenna.
Su via Ceparano (dalla Provinciale Marzeno deviazione a sinistra poco dopo la frazione Marzeno procedendo verso monte)
Attorno all’anno Mille era presente una chiesa presso la fortificazione di San Giorgio in Ceparano dedicata a Santa Maria.
Più volte distrutta durante i conflitti locali del XII e XIII secolo versava fino 2012 in stato di abbandono.
Rilevata da privati la canonica e la piccola chiesa di San Giorgio con un importante lavoro di recupero dell’immobile si sono potuti ricavare 30 posti letto, una cucina attrezzata, diverse sale per incontri e un locale seminterrato. Inoltre anche la chiesa è stata perfettamente restaurata.
E' stato cosi' possibile creare un luogo di accoglienza per gruppi, con finalità educative e ricreative (es. scout, gruppi parrocchiali, famiglie…) sfruttandone le caratteristiche storiche, paesaggistiche, architettoniche.


foto del 2022
