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BRENTO SANICO
(mt. 628) comune di Firenzuola |
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Valle del Santerno |
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Posizione
Raggiungere
San Pellegrino, piccola frazione sulla provinciale 610 Montanara Imolese che risale la valle del Santerno. Provenendo da Imola, poco prima di entrare nell'abitato di San Pellegrino, all'altezza di un tornante troviamo sulla destra l'antica chiesa dedicata ai SS. Domenico e Giustino. |
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Lasciata l'auto imbocchiamo una vecchia ed ormai disastrata mulattiera che parte dalla canonica della chiesa. |
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Restano ora solo poche centinaia di metri per giungere a destinazione, la valletta che stiamo risalendo è quella del Rio Brentana, affluente di sinistra del Santerno, che raccoglie le acque piovane di Col Caprile e Monte Coloreta. |
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Complessivamente da San Pellegrino sono circa 1,6 Km, con dislivello totale di 277 metri. Il paese abbandonato da alcuni decenni versa in uno stato di totale degrado Un gruppetto di case tutte in pietra locale, alcune con interni intonacati, quasi tutte con tetti in lastre di pietra, pareti che si aprono e per buona parte invase da rovi, strette attorno alla chiesa, l'edificio che meglio si è conservato. |
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La chiesa, intitolata a San Biagio è sormontata da un bel campanile a vela con doppia bifora, struttura abbastanza comune negli edifici di culto presenti sul nostro appennino, ma sempre di notevole impatto. |
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Entrati nell'edificio si resta quasi meravigliati dalla tenuta dei colori degli affreschi ed in particolare dalla bella cupola di un ancora luminosissimo colore azzurro. |
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Alle spalle del paese si apre la vista sulla cava di Brento, la più grande del Santerno per l’estrazione della pietra serena. |
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Al di là della cava comunque l'escursione presenta punti panoramici di tutto rispetto sull'alto corso della valle del Santerno. |
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Non ci resta ora che ritornare sui nostri passi, con la consapevolezza di aver percorso un irto cammino che tante e tante volte i nostri avi hanno affrontato ben sapendo che là, al culmine della salita esisteva un mondo... il loro mondo. Esisteva un luogo dove pur se con innumerevoli difficoltà le pietre, quelle pietre di cui è fatta la nostra montagna, sapientemente tagliate e lavorate avevano saputo dare rifugio e sicurezza. |
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Un luogo dove la montagna aveva offerto all'uomo la sua essenza ed ora sentendosi tradita ed abbandonata, si sta riprendendo quel dono prezioso. |
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| Un espresso ringraziamento a amici bolognesi appassionati di camminate e autori delle foto presenti su questa scheda. | |
Così
la descrive il Repetti nel BRENTOSANICO nella Valle del Santerno. Casale e
cura sotto il titolo di S. Biagio, nel piviere di Camaggiore,
Comunità Giurisdizione di Firenzuola, da cui è circa
miglia toscane 5 a levante, Diocesi e Compartimento di
Firenze. |
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Visualizzazione ingrandita della mappa |
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