| Fortezza di Castrocaro comune - Castrocaro - Valle del Montone |
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Come
raggiungerla "La
rocca di Castrocaro è piantata su di un'altura rocciosa
che domina l'abitato ed è preceduta da una triplice cinta
muraria..." (Enzo Donatini in La città ideale) | ||
Edificata
in più riprese su di uno sperone roccioso che sovrasta
Castrocaro, è stata oggetto di un'importante
ristrutturazione
effettuata dall'Amministrazione Comunale
che ne ha reso visitabili alcuni settori. L'intero complesso è egregiamente gestito dai volontari della locale Pro Loco che ne garantisce per tutto l'anno l'apertura al pubblico, con visite guidate in italiano e in inglese. | ||
| Si
accede alla fortezza transitando per l'antica porta d'ingresso,
e subito si nota il palazzo del Castellano, oggi sede dell'
Esposizione storica Permanente , dal titolo L'AQUILA
LE CHIAVI IL GIGLIO , la
millenaria storia della Fortezza di Castrocaro ,
ove sono esposte armi, maioliche, dipinti, arredi e suppellettili
antiche.
Ai piani superiori l'enoteca della Strada dei Vini e dei sapori. | ||
La struttura è formata da tre distinti nuclei che rappresentano anche le epoche storiche della sua costruzione. Il girone del quale
fanno parte il Maschio e la torre a pianta pentagonale
alta 32 metri.
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La Rocca che comprende le Porte d'ingresso, il Cammino di Ronda, il Corpo di Guardia, la Piccola Corte, la Corte Grande, la Cortina est, il Palazzo del Castellano, e la Torre delle Segrete. Ampliamento che risale al XII-XIV secolo | ||
Gli Arsenali Medicei secolo XVI - ad oggi non visitabili - Caratterizzati dall'enorme muraglia in cotto e formati da tre vasti ambienti, il primo a cielo aperto, gli altri due con grandi volte a botte |
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gestione a cura dei volontari della locale Da maggio a settembre la seconda domenica del mese spettacoli di falconeria. | ||
Cenni storici Documentata fin dall'anno
mille, quale fortilizio di imperatori tedeschi, nel 1118 il
castello risulta possedimento dell'Arcivescovato di Ravenna,
che lo infeuda ai Conti di Castrocaro. | ||
Con
la morte di Federico II anche i Conti di Castrocaro nel
1282 furono costretti a sottomettersi al papa Martino IV
ed il castello passò sotto
il diretto controllo della Chiesa, che vi insediò proprie milizie ed un
castellano, trasformandola in presidio militare e sede di tribunale. | ||
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