Castello di Corniolo o Corniolino
s.s. 67 Passo Calla - comune Santa
Sofia - frazione Corniolo
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Per
trovare il "castello di Corniolo" non bisogna
andare a........ Corniolo, o meglio, non bisogna fermarsi
all'abitato oggi chiamato Corniolo, poichè ci fermeremmo
all'antico borgo di Fafforata.
E' solo nel XVI secolo
che questo centro abitato assume l'attuale nome ereditandolo dall'antico
castello posto più a
monte.
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Come
raggiungerlo
Posizione: N 43°54'10.51" E
11°46'43.19"
Percorrere
la SS 67 verso il passo Calla.
Superare gli abitati di Santa Sofia, Isola, Berleta,
Corniolo, Lago.
Pochi chilometri dopo Lago di Corniolo troviamo un tornante
sulla destra, poi percorsi alcune centinaia di metri
un ulteriore tornante sulla sinistra.
Qui fermare l'auto (ampia piazzola subito dopo il tornante).
Proseguire a piedi su sentiero che parte dal tornante
con indicazioni Tre Faggi e Castello Corniolo.
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Il
sentiero, ben percorribile, sale velocemente di quota fino
a raggiungere in poche centinaia di metri ad una selletta.
Alle nostre spalle, in cima ad un poggetto (mt. 763) , si trova il castello di
Corniolo.
Del
castello restano ormai pochi ruderi, l'antica porta
ad arco, alta 5 metri e sormontata da uno stemma non più "leggibile" e
un tratto della cinta muraria. |
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| L'entrata
del castello è rivolta verso la Campigna. Impareggiabile
l'ampio panorama sulla valletta del Bidente delle Celle
e sulla giogaia dell'Appennino, ben riconoscibili all'orizzonte
il gruppo Monte Falco e Falterona. |
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| La storia
Liberamente tratto da " Galeata
nella storia e nell'arte"
Mons. Domenico Mambrini
Incerte le origine del castello,
sicuramente appartenne ai conti Guidi, tanto che un ramo degli
stessi fu detto "del Corniolo.
Abbandonato nel corso del XV secolo, lontano da centri abitati,
nonostante le possenti mura, andò ben presto in rovina.
Dalla relazione del Card. Anglico
(1371) " E'
sulle alpi in una valle, sopra un alto inespugnabile monte.
Ha una rocca ed una torre fortissima. C'è un'altra
torre a un tiro di balestra, che si chiama la Rovere. Questo
castello è molto
adatto alla guerra e conta 100 focolari. Ha una strada maestra
che va da Galeata in Toscana, passa fra il castello e la torre
della Rovere, e rimane così circondata che non è possibile
transitarvi senza il permesso degli uomini del castello,
i quali ogni mese ricavano per provvigione della camera
apostolica 30 fiorini. Appartiene al conte Enrico del Corniolo. "
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