| Castello di Sorrivoli |
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Come
raggiungerlo | |
La storia Le prime notizie sul castello si hanno attorno all'anno mille. Soggetto al controllo degli Arcivescovi di Ravenna, nel 970 viene concesso in feudo a Rodolfo conte di Rimini. Nel corso del XII secolo, con l'ascesa al potere dei Malatesta, di parte Guelfa, anche il castello di Sorrivoli come la maggior parte dei territori circostanti viene a trovarsi sotto il controllo di questa potente famiglia, e più precisamentge dei Malatesta ramo di Sogliano. |
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Soggetto in questo periodo all'episcopato di Cesena, nel 1290 viene riattribuito all'arcivescovado di Ravenna. Certo è che nel 1371, all'epoca del censimento effettuato dal card. Anglico Sorrivoli risultava possedimento della Chiesa Ravennate e contava "40 focolari". Infeudato nel XV secolo ai Roverella di Cesena rimase sotto il controllo di questa famiglia fino all'estinzione della casata, per passare poi agli Allocatelli Fabbri e dopo la seconda guerra mondiale alla prebenda parrocchiale. | |
| La visita All'esterno delle mura sono ancora visibili e ben corservate le due porte di accesso al nucleo storico. Visitabile esternamente, così come libero è l'accesso alla cortile e interna, per visitare i locali interni e i sotterranei occorre chiedere il permesso ai gestori del circolo ACLI o dell'associazione culturale. | |
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torre |
porta di accesso da Ciola Araldi |
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