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Parco Nazionale Foreste Casentinesi |
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Servizio
di bus navetta da Bagno di Romagna |
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Parco Nazionale istituito con D.P.R. 12.7.1993 Superficie 36.400
ettari Province interessate Forlì-Cesena,
Arezzo e Firenze Si estende sul crinale
appenninico Tosco-Romagnolo, ricoperto da boschi per circa l'80%
della superficie, comprende le due maggiori cime di questa sezione
dell'Appennino ( monte Falco mt. 1657 e Falterona mt. 1654). |
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Sede
dell'Ente Parco : Via
G. Brocchi, 7 - Pratovecchio Centri visita : strumenti interattivi, gigantografie, plastici, organizzazione di eventi collegati al territorio e punto di informazione ufficiale del Parco.
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Rifugio Le Fontanelle - Quota 1389 metri -
Si raggiunge con una camminata di 30 minuti dal parcheggio dei Fangacci, dopo la Burraia, vicino al Passo della Calla |
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| Rifugi La Burraia e CAI Forlì - Quota mt. 1447 - Dal Passo Calla prendere la Provinciale Piancancelli, dopo pochi chilometri si trova un parcheggio e una deviazione a sinistra sterrata. Percorsi pochi centinaia di metri parcheggiare l'auto e proseguire a piedi fino a raggiungere i campi della Burraia ed i rifugi. |
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Cenni storici La storia di queste foreste
si perde nella notte dei tempi. Nell'antichità alcune zone erano
ritenute sacre, come testimoniano ritrovamenti effettuati nei pressi
del monte Falterona (lago degli idoli). |
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In Romagna Il territorio di origine marnoso arenacea è caratterizzato da vallate strette (Montone, Rabbi, Bidente e Tramazzo) con versanti a tratti rocciosi e a tratti fittamente boscati. In Toscana Il
territorio è formato da un'arenaria più dura
rispetto a quella Romagnola (il macigno) banchi di roccia arenacea
alternati a scisti argillosi e marne grigie.
Il versante Toscano degrada dolcemente verso la pianura, ed è solcato dalle valli dei torrenti Staggia, Fiumicello e Archiano, affluenti di sinistra dell'Arno che, nella parte iniziale, scorre quasi parallelo al crinale principale. La vegetazione
Nella
parte più bassa del parco, interi versanti un tempo disboscati
e coltivati sono oggi ricoperti da arbusteti con ginepro, rose
selvatiche e ginestre. Riserva
naturale integrale di Sassofratino nel
versante Romagnolo su una superficie di 764 ettari, per la
conformazione del territorio con accentuata pendenza e scarsa
accessibilità, è una delle zone che hanno nel
tempo risentito meno dello sfruttamento umano, conservando
un'integrità vicina a quella naturale. |
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La fauna Grande varietà faunistica che può annoverare
oltre 160 specie di vertebrati, la cui permanenza è facilitata
dalla presenza di ampi boschi ad alto fusto e dalla scarsa densità
abitativa dell'uomo. Vie di accesso
Da Bagno di Romagna: Da
Santa Sofia Ridracoli Corniolo Proseguendo sulla SS 310 si
raggiunge la località Campigna una
delle porte naturali del Parco. Pemilcuore Strada Statale 9
ter San
Benedetto in Alpe Tredozio
Escursioni Una fitta rete di strade forestali e sentieri
segnalati permettono di visitare l'intero parco (ad eccezione naturalmente
della riserva integrale).
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