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Passo Calla |
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Collega
le valli del Bidente e dell'Arno Posto al confine fra le provincie di Forlì-Cesena
e Arezzo, il valico è stato aperto solo negli anni 30
del 1900. Convenzionalmente determiniamo l'inizio del tracciato a Santa Sofia (mt. 257 slm) ultimo comune della vallata del Bidente. Dalla cittadina seguire le indicazioni Passo
Calla o Diga Ridracoli. |
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Dall'abitato di Corniolo
possibile deviazione per Passo Braccina e Premilcuore. Proseguiamo sulla statale che dopo una breve discesa inizia la parte più impegnativa dell'attraversamento di crinale. Superata la frazione Lago la strada si impenna e quasi aggrappata alla montagna inizia decisamente a salire. All'orizzonte iniziamo a scorgere l'ancora lontano crinale. |
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Possibile escursione - Superato un tornante destroso, sul successivo tornante sinistroso parte un sentiero che in poche centinaia di metri ci porta ai ruderi dell'antico castello di Corniolio. Proseguiamo sulla statale in un paesaggio che alterna
boschi di latifoglie con tratti caratterizzati dalla
grigia formazione marnoso arenacea, fino a giungere in località
Campigna. |
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Restano
ora gli ultimi chilometri, i più impegnativi ma anche i più
suggestivi. La strada resta immersa nella folta foresta del parco Nazionale e risalendo gli ultimi contrafforti raggiunge il passo Calla - metri 1296 Da Corniolo Km 12,8 - dislivello 707 metri - pendenza media 5,5% con punte oltre il 10% |
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Sul
passo si incrociano i sentieri di crinale 00 GEA (Grande
Escursione Appenninica), Casentino Trekking e CAI. Punto di partenza per escursioni sul Falterona e Monte Falco (i maggiori rilievi dell'Appennino Romagnolo) e sul crinale delle Foreste Casentinesi (Calla-Camaldoli - 10 Km di sentiero e piste forestali quasi interamente su crinale transitando per Poggio Scali - mt 1520 - e in fregio alla riserva integrale di Sasso Fratino). Dal passo parte un'asfaltata (provinciale Piancancelli) che conduce fino ai rifugi Burraia e La Capanna (campi da sci), al parcheggio attrezzato Fangacci (mt. 1480) e ai piedi di Montefalco, la vetta più alta dell'Appennino Romagnolo. In località Piancancelli (mt. 1576) la strada che si tramuta pista forestale, è chiusa da una sbarra e prosegue fino a Castagno d'Andrea |
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