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Valico Monte Fumaiolo |
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![]() Monte Fumaiolo mt 1407 Unisce
la valle del Tevere con la valle dell'Alferello tributario
del Fiume Savio. Benchè il passo inizi in realtà dall'abitato
delle Balze (frazione di Verghereto) iniziamo il nostro percorso
dalla frazione Ville di Montecoronaro, piccolo centro abitato
a 2,5 chilometri dal passo di Montecoronaro.
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Da questo piazzale
ha inizio il sentiero che in circa 1 chilometro conduce alle
fonti del Tevere, fiume sacro ai destini di Roma. E' una facile escursione su sentiero attrezzato e molto largo che attraversa un folto bosco. Da segnalare lungo il percorso la presenza di panchine ed alcuni tavoli. |
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All'altezza
del piazzale la strada svolta repentinamente a sinistra ed
oltrepassa l'ancora piccolissimo Tevere, inizia ora il tratto
finale che con una forte salita (10%) si snoda in mezzo ad
una folta faggeta. |
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Dislivello totale da Balze mt. 261 chilometri 3,200 pendenza media 8,2% ultimo tratto 10%.
Proseguendo
lungo la strada principale si scende velocemente con ampie
curve per circa 800 metri, e si incontra sulla sinistra,
in corrispondenza di una curva a destra, una fonte con acqua
freschissima quasi sempre attiva. Siamo in località Sassoni - Questo luogo merita sicuramente una sosta. Parcheggiata l'auto nella piazzola in prossimità della fonte in pochi passi ci portiamo sul poggetto soprastante. Scopriamo un paesaggio irreale, ampi prati costellati da grandi massi ognuno disposto in modo diverso, sembra quasi che una mano dispettosa si sia divertita a gettarli alla rinfusa e a conficcarli nel terreno. |
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Da
questo punto privilegiato di osservazione il panorama è "grandioso".
Alle nostre spalle il Fumaiolo. a destra la Moia con la sua erosa ripa, di fronte il lungo massicco del Monte Comero con la testa del Leone, più a sinistra la dorsale dell'Alpe di Serra. (scendendo lungo la strada dopo circa cento metri ha inizio una sterrata che conduce al rifugio della Moia) Si riparte in discesa,
ora fra campi punteggiati da rada vegetazione a basso fusto,
e ben presto entriamo nella valle dell'Alferello. Iiniziamo un lungo percorso ad arco che ci cosente di aggirare il massiccio della Moia, ben riconoscibile in quanto termina con una nuda scarpata artificiale. Negli anni passati questa montagna è stata sfruttata come cava di inerti utilizzati principalmente per sottofondi stradali. Si prosegue in discesa incontrando a circa 2,3 chilometri dal passo una deviazione sulla sinistra che conduce in 4 chilometri a Montecoronaro. |
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Teniamo
la destra e proseguiamo in leggera discesa lungo la
valle dell'Alferello. La strada si
snoda con ampie curve in mezzo a prati e modesti boschetti,
ai margini alcune villette turistiche. Si prosegue in veloce a facile discesa per 3 chilometri
e all'altezza di Riofreddo la strada si congiunge con la
provinciale che proviene dalle Balze. |
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