Valico Monte Fumaiolo
mt. 1349
Posizione
N 43° 47' 23 " E 12° 4' 21"
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Monte Fumaiolo mt 1407
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Unisce
la valle del Tevere con la valle dell'Alferello tributario
del Fiume Savio.
Tutta la zona è soggetta a vincolo paesaggistico, meta
di turismo estivo e invernale, dotata di impianti di risalita
e piste da sci.
Benchè il passo inizi in realtà dall'abitato
delle Balze (frazione di Verghereto) iniziamo il nostro percorso
dalla frazione Ville di Montecoronaro, piccolo centro abitato
a 2,5 chilometri dal passo di Montecoronaro.
Provenendo da Verghereto e procedendo verso sud, superato
il passo di Monte Coronaro, raggiungiamo
la frazione e prendiamo la deviazione segnalata sulla sinistra
per Balze e Monte Fumaiolo.
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marne
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La strada abbastanza stretta e tortuosa inizia lentamente
la risalita di una valletta interna.
Circa due chilometri e percorriamo uno dei tratti più suggestivi
di tutto il percoso, la strada prosegue in un paesaggio quasi
lunare tagliando una lunga dorsale di marna, quasi priva di vegetazione
e di colore quasi bianco. Nelle giornate di sole si ha quasi
la senzazione di venire abbagliati. |
Sono
circa 500 metri, poi ritorniamo a viaggiare con
ai lati bassi boschetti di latifoglie che a tratti lasciano
spazio ad ampi panorami sulla sottostante vallata del Tevere.
Alla nostra sinistra iniziamo ad intravedere il "Macigno"
su cui poggia il monte Fumaiolo ben riconoscibile dall'aspetto
più compatto rispetto alle friabili marne.
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Al chilometro 7 circa raggiungiamo
la frazioncina di Falera, che superiamo transitando fra due
edifici che restringono ulteriormente la già stretta strada.
Poco dopo sulla destra deviazione (da ignorare) per Badia Tedalda,
e le prime case della frazione Balze, ameno centro turistico
posto a 1030 metri sul livello del mare.
Circa a metà dell'abitato prendere deviazione a sinistra (segnalata)
per il Monte Fumaiolo.
Il Passo vero e proprio inizia da qui, la strada molto stretta
ed in forte pendenza transita davanti alla chiesetta dell'apparizione,
edificio di culto attorno al quale, secondo la tradizione,
si è sviluppato l'intero paese.
Si sale in basso boschetto a faggi, ed in circa 1,2 chilometri
si giunge ad un ponticello, subito dopo a sinistra un camping
ed in ulteriore 400 metri siamo ad un piazzale sterrato
con punto di ristoro (bar ristorante) e albergo.
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Da questo piazzale
ha inizio il sentiero che in circa 1 chilometro conduce alle
fonti del Tevere, fiume sacro ai destini di Roma.
E' una facile escursione su sentiero attrezzato
e molto largo che attraversa un folto bosco.
Da segnalare lungo il percorso la presenza di panchine ed
alcuni tavoli. |
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sorgenti del Tevere |
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All'altezza
del piazzale la strada svolta repentinamente a sinistra ed
oltrepassa l'ancora piccolissimo Tevere, inizia ora il tratto
finale che con una forte salita (10%) si snoda in mezzo ad
una folta faggeta.
In 1,6 chilometri si raggiunge il passo a metri 1349 slm,
(cartello indicatore metri 1400).
Un lungo rettilineo con possibilità di parcheggio, folta
abetaia mista a faggeta e sentiero che in circa 600 metri
di discesa conduce alle sorgenti del Tevere. |
Strada per Passo Fumaiolo |
Passo Fumaiolo
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Dislivello totale
da Balze mt. 261 chilometri 3,200 pendenza media 8,2% ultimo
tratto 10%.
Si prosegue in mezzo a folta e buia abetaia, ben
presto mista a faggio, e dopo circa 400 metri si trova
sulla destra una possibile deviazione per il Rifugio Biancaneve
aperto tutto l'anno e situato nei pressi delle piste da
sci.
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Rifugio Biancaneve |
Proseguendo
lungo la strada principale si scende velocemente con ampie
curve per circa 800 metri, e si incontra sulla sinistra,
in corrispondenza di una curva a destra, una fonte con acqua
freschissima quasi sempre attiva.
Siamo in località Sassoni - Questo luogo merita sicuramente
una sosta.
Parcheggiata l'auto nella piazzola in prossimità della
fonte in pochi passi ci portiamo sul poggetto soprastante.
Scopriamo un paesaggio irreale, ampi prati costellati da
grandi massi ognuno disposto in modo diverso, sembra
quasi che una mano dispettosa si sia divertita a gettarli
alla rinfusa e a conficcarli nel terreno.
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fonte dei sassoni |
panorama dai Sassoni |
i sassoni
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i sassoni
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Da
questo punto privilegiato di osservazione il panorama è "grandioso".
Alle nostre spalle il Fumaiolo. a destra la Moia con la sua
erosa ripa, di fronte il lungo massicco del Monte Comero con
la testa del Leone, più a sinistra la dorsale dell'Alpe di
Serra.
(scendendo lungo la strada dopo circa cento metri ha inizio
una sterrata che conduce al rifugio della Moia)
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Moia
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Si riparte in discesa,
ora fra campi punteggiati da rada vegetazione a basso fusto,
e ben presto entriamo nella valle dell'Alferello.
Iiniziamo
un lungo percorso ad arco che ci cosente di aggirare il massiccio
della Moia, ben riconoscibile in quanto termina con una nuda
scarpata artificiale.
Negli anni passati questa montagna è stata sfruttata
come cava di inerti utilizzati principalmente per sottofondi
stradali.
Si prosegue in discesa incontrando a circa 2,3 chilometri dal
passo una deviazione sulla sinistra che conduce in 4 chilometri
a Montecoronaro.
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Teniamo
la destra e proseguiamo in leggera discesa lungo la
valle dell'Alferello. La strada si
snoda con ampie curve in mezzo a prati e modesti boschetti,
ai margini alcune villette turistiche.
Giungiamo così a 5 chilometri dal passo ed incontriamo
una seconda deviazione sempre a sinistra che conduce a Verghereto
(Passo della Biancarda).
Si prosegue in veloce a facile discesa per 3 chilometri
e all'altezza di Riofreddo la strada si congiunge con la
provinciale che proviene dalle Balze.
Proseguiamo diritto
e in circa 2 chilometri giungiamo ad Alfero.
Complessivamente da Balze il percorso misura Km 13,200 - salita 3,2 chilometri
dislivello mt. 261 - discesa 10 chilometri dislivello mt. 615 (al bivio per il
centro di Alfero altezza mt. 734)
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