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Passo Mandrioli |
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Collega
le valli del Savio e dell'Arno
Al chilometro 5, subito dopo aver superato
una casa cantoniera in rovina, spettacolare tratto detto "delle
scalacce", imponente ed elevata formazione
marnoso-arenacea disposta a gradoni che costeggia la rotabile. |
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Poco
dopo sulla sinistra incontriamo il podere Recetto, dotato
fin dagli anni '70 di uno dei primi impianti per la produzione
di corrente elettrica con sistema eolico e fotovoltaico.
Un paio di chilometri e siamo al villaggio di Ravenna Montana (mt 917) e immediatamente dopo da un tornante parte una pista forestale che conduce a Monte Castelluccio e alla vallata del Bidente di Pietrapazza (sbarra a circa 3 Km dal tornante). Prima di giungere alla sbarra si incontra sulla sinistra il sentiero del Gran Circuito della Romagna (GCR) che proseguendo per per Passo Lupatti si unisce al sentiero GEA 00. Proseguendo verso il passo il paesaggio
circostante subisce una netta trasformazione, le marne cedono
il passo a faggete e pinete, sempre più alte e folte,
prime propaggini della foresta della Lama. Incontriamo su una curva la "casa del pittore" - Km 9 - (qui soggiornava il pittore forlivese Giovanni Marchini 1877-1946) e subito dopo il piccolo albergo-ristorante "Raggio", il fabbricato più antico e suggestivo del percorso, immerso nel "buio" della foresta. Una lapide sul fronte ricorda la realizzazione del passo e il suo progettista. |
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Poco più di 1 Km ci separa dal passo e, superata
una curva, siamo in territorio Toscano.
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