| Unisce
la valle del Marecchia (Badia Tedalda)
con la val Tiberina (San Sepolcro
e Pieve Santo Stefano)
Valico conosciuto
e frequentato fin dall'antichità, in questa zona
l'Appennino era attraversato da mulattiere dirette a
San Sepolcro e Pieve Santo Stefano, ancora oggi in parte
rintracciabili.
Nel periodo Romano vi transitava l'importante via di comunicazione «Ariminensis» (Arezzo
- Rimini).
Iniziamo il percorso
da Badia Tedalda (mt
717), ultimo paese della Val Marecchia, ameno centro
di villeggiatura di origini romane, sviluppatosi nel
medioevo attorno alle due potenti abbazie Benedettine
di Sant'Angelo Michele de Tedaldi e di Arduino.
Percorriamo la
Regionale 258 - La strada inzia lentamente a risalire
l'alta valle del Marecchia, percorsi circa 800 metri
superiamo un breve tunnel (poggio dei Prati), a cui
fa seguito un tratto in leggera discesa.
Giunti al km 3,400 (da Badia Tedelda) notiamo sulla destra in un boschetto
una zona di sosta attrezzata.
Si continua a salire con ampie curve e buona guidabilità, pendenze non
eccessive ed ampia vista sulla catena appenninica e, volgendo lo sguardo in
senso contrario alla nostra direzione, sull' ampia valle del Marecchia. |